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Radici

Una nuova pista

2 min di lettura

Mi fermai e la guardai. Continuava a rimanere attenta e tranquilla e per qualche motivo quell'atteggiamento mi diede fastidio.

Proseguì il mio discorso.



"La faccenda si stava complicando ulteriormente, così cominciai ad indagare anche su di lei.



Prima di trasferirsi a Limassol, la donna aveva vissuto in Italia e aveva lavorato in una fabbrica dal 2004 al 2008, fino a quando non perse il lavoro per colpa del decreto della Ferrari.


A quel punto si dedicò alla scrittura.

Il 24 Novembre 2009 pubblicò il suo primo libro, tuttavia un altro autore, che avevo scoperto essere proprio Moreschini, aveva pubblicato un romanzo con trama e titolo simili al suo il giorno prima, per cui il romanzo della donna non ebbe successo. Nonostante questo, però, le opere successive furono vendute molto bene.


Le informazioni più interessanti, però, erano contenute nei suoi documenti:il certificato d'adozione indicava che era stata adottata dai coniugi Fornili a tre anni, mentre altri documenti ricollegavano la sua d'origine ai signori Panebianco, la cui casa era di proprietà dei Moreschini.


A quel punto avevo già trovato tre collegamenti con l'indagine e altrettanti possibili alibi, ma siccome non erano sufficienti a dimostrare nulla, avevo iniziato ad indagare in parallelo sulla sua famiglia adottiva e su quella biologica.


Dalla prima non avevo ricavato nulla di rilevante, mentre dalla seconda avevo scoperto che, oltre a lei, i Panebianco avevano dato in adozione un'altra bambina di nome Bianca.

Dopo varie ricerche, avevo scoperto che era stata adottata a sei anni dai signori Canfora, residenti a Galway.


Sono partita per la terza volta e, dal loro interrogatorio, avevo scoperto che la figlia era scappata di casa a diciassette anni, che aveva avuto problemi di tossicodipendenza e che non erano più riusciti a mettersi in contatto con lei.

Per scoprire più informazioni, mi sono messa in contatto con spacciatori e tossicomani del posto, per sapere se avessero mai avuto contatti con lei.


Ero consapevole che non sarebbe stato facile, tra la loro avversione e diffidenza, oltre al fatto che avrebbero potuto darmi informazioni false.

Avevo indagato per quattro mesi e, finalmente, ero riuscita a trovare una pista esatta:la Canfora si era trasferita a Cipro nel 2006.


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