Il vero mittente
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L'unico indizio che avevo su Cipro era Limassol, così sono ritornata lì e ho continuato le mie indagini con l'aiuto della polizia locale. Grazie a loro, avevo scoperto che la donna era morta di overdose nello stesso giorno e nello stesso luogo in cui erano morti i tre tossici delle chiamate.
Ovviamente, sugli oggetti trovati sulla scena del crimine erano presenti le loro impronte, ma c'era una cosa che non mi convinceva:non capivo perchè ci fossero due aghi per una sola siringa.
Le siringhe dovevano essere per forza due e ciò significava che l'altra l'aveva presa il vero mittente per ricavarne le impronte;da queste sarebbe stato semplice risalire alle loro identità e alle loro voci.
Le informazioni sulla Canfora erano finite completamente e cercavo di fare ordine su tutto quello che avevo scoperto dall'incidente fino a lei.
Nel frattempo, avevo fatto analizzare il computer trovato nell'appartamento della Fornili e, dopo vari esami, era stata trovata una cartella nascosta contenente dei fogli in formato word:in essi erano scritte una serie di conversazioni tra varie persone, dove erano appuntate dettagliatamente domande e risposte.
Da queste conversazioni si deduce che la persona in questione voleva adottare il proprio nipote, affidato prima ad una casa famiglia e poi adottato da una coppia italiana.
La casa famiglia si trovava nella stessa zona dell'appartamento dove viveva la Fornili, così avevo concentrato le mie ricerche su quel luogo.
Dai registri delle adozioni e dalle testimonianze degli educatori, avevo scoperto che il bambino si chiamava Sousanna, italianizzato Susanna, ed era proprio la figlia adottiva dei Moreschini, affidata a loro il 10 Ottobre 2010.
Alla loro morte, la bambina era stata affidata alla zia biologica, unico parente rimasto in vita sia per quanto riguardava la famiglia biologica che quella adottiva.
A quel punto era diventato tutto chiaro:avevo finalmente trovato il filo conduttore".
La guardai negli occhi.
"Il vero mittente, l'unico colpevole dietro a tutti quegli eventi sei soltanto tu, Vittoria".