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Radici

Destini incrociati

1 min di lettura

I miei sospetti non si erano ancora placati, così ho analizzato le registrazioni del 22 e del 23 Arile contenute nelle loro cimici.


In quelle della Ferari risulta che avesse capito che l'auto era stata manomessa, ma, siccome era tardi, sarebbe tornata in officina la mattina dopo per capire cosa avessero combinato, soprattutto perchè la sua macchina era ancora pignorata.


In quelle di Tavella risulta che la mattina seguente non sarebbe andato in officina ma dall'amante, pensando che il marito avrebbe avuto un incidente, mentre le più interessanti sono quelle di Tavassi.


Da esse risulta che, subito dopo aver ucciso il marito ed essersi disfatta delle prove, la Zago scappò di casa con la sua Alfa Romeo e guidò per circa due ore. Poi scoppiò in lacrime e inviò a Tavella quello che sembra un messaggio d'addio.


Infatti, circa alle 5:00 del mattino, il suo corpo viene ritrovato esanime in un corso d'acqua della periferia, mentre nella tasca del sedile anteriore della macchina si trovava il flacone di atropina con le sue impronte digitali.


Tavella non saprà mai del messaggio perchè, come testimoniato dalla moglie, era un uomo molto abitudinario che faceva le stesse azioni ogni giorno. Per esempio, dopo cena spegneva sempre il telefono e lo riaccendeva solo alle 9:00 di mattina, dopo aver fatto colazione al bar Alba alle 8:15, come al solito.

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