Coincidenze
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Un altro avvenimento interessante risale a un mese prima della sua morte, quando sul suo telefono era stata rilevata una chiamata anonima del 7 Aprile, dove gli veniva riferito del tradimento della moglie e che, alle 18:30 di quello stesso giorno, avrebbe svolto un'operazione al cuore che le avrebbe dato un ingente guadagno e le avrebbe permesso di avanzare nella sua professione.
Purtroppo non fu così, perchè alle 18:30 del 7 Aprile un black-out colpisce la zona in cui si trovava l'ospedale. Tutti i generatori elettrici d'emergenza erano stati danneggiati e Umberto Moreschini muore sotto i ferri, mandando a monte tutte le opportunità per la Zago. Soltanto mesi dopo verranno trovati gli attrezzi con cui furono danneggiati i generatori:si trovavano insieme ai reagenti scaduti da smaltire e riportavano le impronte della Zago.
Dopo la morte del marito, la Ferrari intenta un processo contro l'ospedale per non avere avuto a disposizione i generatori d'emergenza che avrebbero potuto salvare il marito, processo che non fu più portato avanti a causa della sua morte.
Nella zona in cui era avvenuto il black-out si trovavano tre centrali elettriche:due sono chiuse da svariati anni e una è ancora attiva. La centrale in questione è proprio quella in cui lavorava Raffaele Tavassi.
Come riportato dai suoi colleghi, quel giorno l'uomo aveva un turno serale, dalle 18 alle 23, e la sua mansione gli permetteva di accedere ad alcune parti della centrale, tra cui quelle con i macchinari che controllavano la distribuzione della corrente nel raggio di 100 km. L'ospedale era distante 68 km dalla centrale e, inoltre, le impronte rilevate su quei macchinari risalgono proprio a lui.
A quel punto ho iniziato a indagare in parallelo su di loro, i Moreschini e Tavella per cercare altri punti comuni.
Tuttavia, tranne che per l'operazione e la riparazione dell'Alfa Romeo, le famiglie non erano mai entrate in contatto.
Anche perchè la chiamata anonima, che aveva avvisato Tavassi dell'operazione, non faceva riferimento alla persona che sarebbe stata operata, d'altro canto la Ferrari non sapeva che il black-out fosse stato causato intenzionalmente, avendo attribuito la morte del marito all'ospedale.
Nessuna registrazione testimonia che la moglie sapesse il motivo del black-out, quindi non può essere considerato un ulteriore movente.
Personalmente, penso che sia impensabile punire qualcuno provocando la morte di qualcun altro.
È una decisione di cui non riesco a capacitarmi...