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Radici

L'albero e le sue radici

4 min di lettura

Presi fiato.


"A 25 anni una persona adottata può cercare notizie sulle proprie origini e tu devi averlo fatto. Hai rintracciato i tuoi genitori prima e tua sorella poi, nel 2010.

Così sei andata a Cipro e lì hai scoperto che tre anni fa aveva dato in adozione una bambina e tu avevi intenzione di adottarla, probabilmente perchè, così, avresti avuto un pezzo della tua famiglia biologica con te, o magari perchè sai cosa si prova a non avere dei genitori.


Il giorno dopo Bianca è morta e tu ti sei messa in moto per adottare tua nipote, visto che avevi già i documenti che dimostravano la vostra parentela.


Poi, però, la casa famiglia ti ha detto che la bambina era stata adottata due mesi fa, ma nonostante questo ti sei trasferita nella zona dove si trovava l'edificio, per tenere sotto controllo la situazione, e hai continuato la pratica per l'adozione.


Visto che i tempi burocratici erano più lunghi del solito, sia perchè si trattava di un caso di adozione particolare, sia perchè dovevi avere a che fare con il tribunale cipriota e quello italiano, hai organizzato un piano intricato per velocizzare i tempi:far perdere l'affidamento alla famiglia adottiva.


Scoperta l'identità dei Moreschini, hai cercato dei complici che potessero aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo, ma, onestamente, non sono ancora riuscita a capire come hai fatto a trovare proprio quelle persone.


In compenso, so che sei stata tu a contattare la Diotti per far posizionare le cimici nelle loro case e, grazie ad esse, hai potuto controllare le tue pedine per ben tre anni.

Bruneri fa la sua comparsa solo in quell'occasione, quindi penso che, siccome aveva lavorato a dei casi con la Diotti, fosse stata proprio lei a contattarlo per farsi aiutare.


Cominci a minacciarli con i cellulari usa e getta, chiamandoli semprepiù frequentemente per pressarli e costringerli, inconsapevolmente, ad agire:alla Zago e a Tavella dici di far sapere della loro relazione ai rispettivi coniugi e a Perrotta e alla Di Maggio di rivelare pubblicamente i loro affari.

So anche che hai messo tu le impronte di quei tre tossici sui cellulari e che ne hai ricreato le voci.


Il giorno della loro morte infatti, sei stata ripresa vicino a un tendone del parco comunale dalle telecamere di sorveglianza presenti. Nella registrazione stavi camminando, e fin qui niente di strano, se non fosse che di fronte al parco c'era il magazzino in cui era morta tua sorella.


In questi anni ti sei sbarazzata della seconda siringa, quindi, purtroppo, non ho prove per dimostrare che l'avevi presa tu.

La Diotti era un'investigatrice preparata, vista l'abilità con cui aveva messo le cimici. Perciò mi sembra strano che quando i Moreschini l'hanno assunta nel 2015 non fosse stata in grado di scoprire gli affari della Di Maggio e di Perrotta.


Questo perchè l'hai contattata prima tu per dirle di svolgere indagini sconclusionate, in modo che il piano proseguisse.

Durante il periodo dell'incarcerazione dei Moreschini, non sei riuscita ad ottenere l'affidamento di Susanna e, quando sono stati scagionati, hai pensato che non fosse sufficiente mostrarli al Tribunale dei Minori come dei genitori inadatti.

Avevi bisogno che fossero morti.


Grazie alle cimici, vieni a conoscenza dell'operazione di Moreschini e decidi di forzare leggermente gli eventi:una settimana prima dell'operazione chiami la Zago e le dici di danneggiare i generatori d'emergenza, sempre minacciandola di rivelare il suo segreto.

Quando ti accorgi che l'ha fatto, chiami il marito e gli dici del tradimento, facendo particolarmente forza sulla notizia dell'operazione imminente.

Moreschini muore e resta da fare fuori solo la moglie.


Sapendo che la sua auto era ancora pignorata e che quella del marito era perfettamente funzionante, mandi qualcuno a bucare la coppa dell'olio di quest'ultima, la notte del 19 Febbraio 2017. Le telecamere di sorveglianza del quartiere sono riuscite a riprendere la figura per una frazione di secondo, sufficiente per risalire all'identità della Diotti, di cui ti eri servita per la terza volta.


Il giorno dopo, il 20 Febbraio, la Diotti si trova vicino a una piazza, davanti a un negozio di abbigliamento, e le telecamere di sorveglianza la riprendono al telefono. Quel tipo di telecamere non permetteva di registrare anche l'audio, così non ho potuto sentire la conversazione.

Comunque, ho potuto dedurre che parlava con te, visto che, dopo aver finito la chiamata, ha gettato il cellulare in un contenitore della spazzatura.


In seguito si dirige in piazza per riscuotere il pagamento, come le avrai detto. Le telecamere riprendono una situazione tranquilla per tre minuti, finchè non arrivano delle volanti di polizia, per arrestare degli spacciatori presenti, e questi ultimi aprono il fuoco contro gli agenti. Ne nasce una sparatoia dove la Diotti rimane uccisa.

Non credo proprio che sia stato casuale averle detto di farsi trovare proprio in quella piazza...


Per quanto riguarda la Ferrari, sapevi che stava ripagando i debiti del marito ed eri sicura che sarebbe andata da Tavella, in quanto meccanico più economico della zona, così non hai dovuto nemmeno fare particolari sforzi per spingerla ad andare da lui.


Così muore anche lei, il procedimento per l'adozione si svolge più rapidamente, dato che la bambina era rimasta orfana, e, finalmente, dopo sette anni, riesci ad ottenere la sua custodia".

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