I Moreschini
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La donna era l'esponente del proprio partito politico.
Con un decreto dell'8 Ottobre 2006 aveva fatto chiudere molte fabbriche e centrali elettriche, facendo perdere il lavoro a molte persone.
Il 15 Febbraio 2015 aveva perso le elezioni per il nuovo sindaco in favore di Enrico Ferraro, esponente di un partito opposto, con una maggioranza del 39% dei voti.
Oltre a questo, lei e il marito Umberto Moreschini stavano passando una serie di situazioni spiacevoli da ormai due anni.
L'uomo, uno scrittore di libri per ragazzi, divenuto abbastanza famoso con il romanzo "Radici", in passato era stato un ex scommettitore di corse di cavalli che aveva accumulato debiti per un valore di oltre 80 mila euro, prontamente occultati dalla moglie e dalle sue conoscenze in ambito politico. Per anni la donna riuscì a nascondere i debiti, fino a quando, il 30 Luglio 2015, non furono trovati i relativi documenti, suscitano un enorme scandalo che, oltre a rovinare la reputazione di entrambi i coniugi, portò al pignoramento di molti loro beni, tra cui l'auto della donna.
Come se non bastasse, il 6 Agosto dello stesso anno la coppia fu sconvolta da un altro scandalo.
Una squadra di polizia, dopo aver ricevuto una soffiata anonima, fece irruzione in casa loro trovando 1 kg di hashish ben nascosto nel loro garage.
Insieme alla droga, c'era un documento che riportava un accordo tra i signori Moreschini e una banda di spacciatori locali, secondo il quale la coppia avrebbe provveduto a nascondere in casa la merce che questi avrebbero portato di volta in volta e gli spacciatori assicuravano loro il 50% dei guadagni, in modo da estinguere i debiti.
I Moreschini vengono arrestati il 10 Agosto e la loro figlia adottiva Susanna, di otto anni, viene affidata agli assistenti sociali.
Il documento fu analizzato a lungo dalla Questura e, apparentemente, sembrava autentico. Tuttavia, l'avvocato dei Moreschini riuscì ad ottenere analisi più approfondite, dimostrando che il documento era stato falsificato:i cognomi dei coniugi erano stati stampati con un inchiostro leggermente più intenso rispetto a quello usato nel resto del documento, in modo da coprire i segni lasciati dai nomi dei veri colpevoli, un'altra banda di spacciatori.
I Moreschini vengono scagionati e rilasciati il 6 Settembre, dopo un anno di reclusione, e la bambina ritorna sotto la loro custodia.
A seguito di tutti questi avvenimenti, a partire dalla sconfitta alle elezioni fino alla loro incarcerazione, i due iniziano a sospettare che qualcuno li abbia presi di mira per motivi ignoti e il 10 Settembre assumono l'investigatrice privata Domitilla Spiazzi per avere delle risposte.
La donna lavora presso di loro per cinque mesi, durante i quali trova una serie di piste che, però, portano a informazioni irrilevanti o che si contraddicono a vicenda, smentendo puntualmente le sue indagini. I Moreschini si ricredono sulle sue capacità investigative e la licenziano il 18 Febbraio 2017, senza essere riusciti a scoprire nulla. La vita della coppia sembra ritornare alla normalità, finchè il 17 Aprile 2017 il marito muore, seguito dalla moglie il 23, mentre la figlia viene data a un'altra famiglia.
Ho cercato di mettermi in contatto con l'investigatrice Spiazzi per scoprire di più sulle sue indagini, ma vista la sua morte, risalente al 20 Febbraio, a due giorni dal suo licenziamento, non mi è stato possibile.