Vai al contenuto

Radici

Caso chiuso

1 min di lettura

Mi fermai. Sapevo che sarei scoppiata in una delle mie risate nervose. Buttai fuori tutta l'aria che avevo in corpo e, dopo essermi calmata, andai avanti.


"Onestamente, è incredibile. Terribile e incredibile. Senza dubbio, ci sono state volte in cui sei stata davvero fortunata, ma sei riuscita ad elaborare e a mettere in azione un piano veramente contorto.


Devo ammettere che sei stata in gamba a sfruttare le caratteristiche di quelle persone:l'ambizione della Di Maggio, l'ansia della Zago, la gelosia e l'impulsività di Tavassi, la decisione di Tavella e la paranoia di Perrotta.


Hai fatto in modo che, qualsiasi cosa avessero fatto, sarebbe andata a tuo favore. E il tutto standotene tranquilla nel tuo apparatmento a Limassol, visto che, in concreto, hanno fatto tutto loro".


Scossi la testa. Ero senza parole.

Non avrei mai pensato che qualcuno potesse essere così subdolo pur di agire per il proprio interesse.


Mi faceva rabbia che avesse usato in quel modo degli innocenti e mi faceva ancora più rabbia la sua reazione inesistente.


Da quando era entrata non aveva cambiato espressione. Continuava a guardarmi, vigile e impassibile, totalmente rilassata.

Poi qualcosa cambiò.


Sollevò lievemente un angolo della bocca, come per accennare un sorriso, e con la voce più pacata del mondo disse qualcosa che mi pietrificò.


"Può dimostrarlo?"


Commenti

0 commenti

Accedi per commentare e dire a chi scrive che cosa ne pensi.

Ancora nessun commento. Inizia tu la conversazione.