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Presentazione di Rosa Silvia

CAPITOLO I – Io sono Rosa Silvia

1 min di lettura

Non so se ho iniziato a scrivere questo diario per ricordare o per dimenticare. Forse per non dimenticare. Forse per non impazzire. O forse perché certe cose, se non le metti su carta, ti si incrostano dentro e non ti lasciano più respirare.

Non aspettatevi ordine, né costanza.

Ci sono pagine scritte di getto e poi vuoti lunghi anni. Ci sono giorni in cui le parole mi scivolavano fuori come lacrime e altri in cui non riuscivo nemmeno a tenere una penna in mano. Non è un diario come quelli che si leggono da adolescenti, con le date precise e i pensieri ordinati. È un mosaico di frammenti, di momenti che mi hanno attraversata. A volte ho scritto per rabbia, a volte per amore, a volte solo per non sentirmi sola.

Alcuni anni sono saltati.

Non perché non siano esistiti, ma perché non ho avuto la forza di raccontarli. O perché non c’era nulla da dire, o troppo da dire. E quando il dolore è troppo grande, le parole si nascondono.

Questo diario è la mia voce, anche quando tace. È la mia memoria, anche quando dimentico. È il mio rifugio, anche quando non ci torno per molto tempo.

Se lo state leggendo, vi chiedo solo una cosa: non giudicate i vuoti. Sono parte di me, quanto le parole.

Dunque, cominciamo.


Commenti

1 commento

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  1. Simona Emanuela Scaletta

    Ciao, a quanto pare ho fatto bene a scegliere di seguiti. Perché io, come te, mi sono calata nei panni di una persona del sesso opposto. Ci vuole coraggio. E sensibilità. Credo che questo libro non mi deluderà. Sono curiosa di scoprire il tuo modo di raccontare la protagonista. Felice Anno Nuovo e a presto.