CAPITOLO XIII – Epilogo
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Rosa Silvia morì il 18 gennaio 1980. Non si sposò mai.
Il suo diario fu ritrovato in un cassetto del comò, chiuso con cura, come se avesse voluto che qualcuno lo scoprisse solo dopo la sua assenza. Accanto c’erano una fotografia sbiadita, che ritraeva il cortile della casa d’infanzia, e un fazzoletto ricamato con le sue iniziali.
Chi lo aprì raccontò che le pagine odoravano ancora di inchiostro e di tempo, e che tra le righe si sentiva la voce di una donna rimasta fedele a un ricordo.
Non lasciò eredi, se non queste parole.
E forse è giusto così: la sua vita non fu fatta di ciò che visse, ma di ciò che restò.
Un’ombra accanto a un’altra, per sempre.
Fine
Siamo giunti alla fine di questo racconto. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito nella lettura e tutti quelli che mi vorranno inviare dei commenti, che saranno sempre i benvenuti: mi aiuteranno a crescere come scrittore.