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18 anni e come uscirne vivi

Capitolo 17-Oggi realizzerò i miei sogni

7 min di lettura

Dicono che l'importante sia il viaggio e non la meta, io penso sia importante il bagaglio con cui parti e quello con cui torni, cosa hai aggiunto e cosa hai buttato per strada perché hai capito che il mondo va un po' oltre. Apri gli occhi, scatta fotografie con la testa e fatti traboccare il cuore di ogni emozione possibile.

Il tempo a casa non passava mai, l'ora di partire non arrivava mai, ho acceso un po il computer per chattare su Facebook con le mie amiche, per magari condividere con chi sarebbe stato al concerto le ultime ore, ormai posso contare sulle dita della mano i minuti che mi separano dal mio cantante preferito, sono molto contenta che domani trascorro una serata insieme alle mie amiche, cosi' posso festeggiare questi dannati 18 anni, finalmente è arrivata l'ora che più aspettavo, le 09:00,ero pronta ad affrontare il viaggio più bello e importante della mia vita, voglio essere già con i miei amici,voglio fare un'uscita con loro,sono davvero contenta che questo viaggio lo condivido con le persone che più amo e adoro,non vedo l'ora di essere li a Milano,non vedo l'ora di cercare quanti più personaggi famosi possibili,voglio fare tantissime foto,voglio avere tanti ricordi di questo viaggio a Milano.

No, il viaggio inizia prima. Quando ti chiudi la porta alle spalle, quando fai il primo passo verso l'ignoto. Perché per quante guide si leggano, per quanto si sprema internet, alla fine non sai mai cosa ti aspetta!Partiti. Ci siamo. Siamo usciti di casa, la valigia è con noi e una meta in testa.Quante volte si sono scese queste scale,quante volte ho urlato mamma quando partiamo?,quante volte mi sono fermata e ho pensato che il tempo non passasse mai,quante volte ho litigato con il casino perché non mi capivano, quante volte si è percorsa questa strada. Ma oggi è come se fosse la prima volta.

Ad accompagnarti un formicolio nel petto e un fremito nelle gambe che non le lascia star ferme. I neuroni lavorano a più non posso, ma il pensiero è uno solo. Come andrà? Cosa mi aspetta?Riuscirò a salutare tutti i miei amici? Le emozioni sono un turbinio dentro, non si vede l'ora di arrivare, ma arrivare dove? Fermati. Quando arrivi non stai viaggiando. Sei arrivato. Punto.Bisogna rallentare. Caricare i cinque sensi alla massima potenza e percepire tutto. Con gli occhi, con il naso, con la bocca, con le mani. Catturare tutto e mettercelo in tasca.

Finalmente ci siamo,ormai posso iniziare a contare i secondi che mi separano dal viaggio a Milano, prendo le ultime cose che ho in casa e mi a casa del Casino, chi ci accompagna in stazione e' mio zio, e a sorpresa si e' aggiunta anche mia cugina e anche mia zia,fa davvero strano dire tra poco sarò a Milano,che bello condividere questa esperienza con mia cugina,che e' stata la prima persona che mi ha appoggiato su tutte le scelte che ho fatto, non sono pronta a salutare tutto per 4 giorni, e saluto con molto orgoglio il casino,non lo rivedrò per ben 4 giorni,eppure sono felice;sto per andare a Milano,ad assistere al concerto del mio cantante preferito,insieme ai miei compagni di avventura.

L'autostrada quel giorno ha un'aria diversa, magica, era contenta che Isabella era pronta per realizzare un sogno che tanto sperava,la mia testa era come se fosse una girandola, pensava spesso a tutte le cose belle della vita, a quanto posso essere fortunata che sto per iniziare questa nuova esperienza,sto per realizzare un sogno davvero molto speciale.

Quanti ostacoli che ho dovuto superare,a volte ripenso anche a tutte le critiche negative che ho ricevuto quando spiegavo che volevo il viaggio invece che il compleanno, a quanti litigi che ho dovuto superare, a quante critiche che ho dovuto subire sulle scelte che ho fatto,ripenso anche a chi mi ha appoggiato sulla scelta che ho fatto,dicendo che avevo scelto una bella città e che ho fatto bene a rinunciare alla festa, e a chi non mi ha appoggiato sulla scelta che ho fatto, chi ha detto che Milano è una brutta città e che dovevo fare la festa, giusto per poi sparlare su come sarebbe andata la festa.

Ora e' arrivato il momento di chiudere questo capitolo per poi aprirne un nuovo, avevo anche su la Playlist che ho scelto durante l'attesa del viaggio, e in questa Playlist ci sono tante canzoni che hanno un significato e un ricordo molto speciale per me, infondo la musica mi mette tanta tranquillità.

Ho passato il viaggio a canticchiare tutte le canzoni possibili, e con un sorriso molto sincero, ero pronta per realizzare questo piccolo ma grande sogno, eccoci giunti alla stazione, quanto adoro questo momento, scendere dalla macchina e prendere le valigie per poi attendere con ansia e amore l'attesa del treno,ho salutato mia cugina ed era felice perché sapeva quanto io ci tenevo nel realizzare questo sogno, eccomi arrivata in stazione,l'attesa nel prendere il treno fu snervante, sembrava che non arrivasse mai, quindi per distrarmi dall'ansia decisi di scrivere alle mie amiche che mi avrebbero raggiunta il giorno dopo a Milano.

Finalmente ci siamo,il treno e' arrivato,sono davvero molto emozionata, non mi immaginavo che da li a poche ore sarei partita, destinazione Milano,per tutto il viaggio guardai quello che accadeva fuori dal finestrino, gli alberi sembravano fare una danza tutta particolare,si vedeva che erano felici,e che erano orgogliosi del sogno che sto per realizzare, e il loro fruscio mi faceva viaggiare con l'immaginazione per un luogo a me del tutto sconosciuto, ero decisamente estasiata all'idea di essere in treno, forse perché era la prima volta.

Guardare fuori dal finestrino è un po' come rendersi conto che la vita ci sfugge di mano e siamo sempre lì a dover scegliere fra quello che dobbiamo fare e quello che ci stiamo perdendo. Come i ruderi di una vecchia masseria abbandonata, le balle di fieno di un campo appena arato. I raggi di un tramonto che si fan strada fra le nuvole sospese in cielo.Ecco la vita è tutto qui.

Come viaggi in un treno che corre veloce mentre tu stai dentro la tua carrozza chiedendoti se è giusto liberarsi da tutto e tutti per guardare fuori dal finestrino mentre il senso del dovere continua a ripeterti che "stai perdendo tempo". Così ognuno fa la sua scelta. C'è chi decide di ascoltare musica, chi di leggere un libro, chi di continuare a lavorare, chi di studiare. Poi ci sono io, che alla fine scelgo sempre di guardare fuori dal finestrino. Di guardare quei paesaggi scorrere e continuarmi a ripetere che c'è una vita là fuori, c'è un mondo che è tutto ancora da scoprire. 

Ci sono io che domani non finirò di fare le cose che avrei dovuto fare oggi, ieri e l'altro ieri, ma sarò ugualmente felice perché non m'importa della meta ma di tutto quello che ho visto per raggiungerla. Solo così, quella meta avrà avuto davvero un senso perché giunta ricorderò della vecchia fattoria, dei campi appena arati, dei raggi del tramonto, del riflesso sul vetro della ragazza che sottolineava con il suo evidenziatore giallo, di quella che ascoltava musica mentre stava per raggiungere il suo ragazzo, delle tre amiche che organizzavano la cena per il weekend, del professionista che fissava appuntamenti, della signora che passeggiava nel corridoio perché stanca di star seduta.Perché ci sono i viaggi incerti, i viaggi sognati e i viaggi dell'anima e se guardi fuori dal finestrino li farai tutti.

Quel viaggio sembrava che non terminava mai, contavo i minuti che mi separavano a raggiungere Milano,sembravo che solo io mi trovavo direttamente catapultata a Capodanno 2019, il casino si e' arreso nel farmi cambiare idea,prima o poi dovevano arrendersi perché se il casino si mette contro di me, non mi fanno mai cambiare visione sulla vita; sono contenta perché sono riuscita a realizzare questo sogno che porto nel mio cuore.

Finalmente dopo tantissime ore ci siamo, stiamo per arrivare a Milano,mi sentivo un pirata che era pronto a salpare su di un'isola,si sta per realizzare questo sogno che tanto speravo di portare al termine,ho superato ostacoli molto più' grandi di me,ho ignorato tutte le critiche tutti mi dicevano sulla città che ho scelto,che alla fine ho capito le cose reali,loro mi dicevano questo per il semplice fatto che dovevo fare la festa,mi sento come se fossi a casa.

Ho preso tutti gli oggetti che ho usato durante il viaggio,ancora stento a credere che sto per scendere e capire che sono a Milano e non più a casa mia,appena scendo dal treno con la valigia più grande di me;si perché non avevo idea di cosa portare precisamente in valigia,scoppio a piangere poiché ho collegato che si davvero sono a Milano, questo pianto significa tanto per me, ero riuscita a vincere una battaglia con il Casino,ero riuscita a sopportare tutte le critiche che mi hanno detto,ero riuscita a ignorare chi mi diceva che Milano e' una città brutta.

Domani è il grande giorno,che attendevo da quando ho compiuto 18 anni, andrò al concerto del mio cantante preferito,sono la persona più felice di tutto il mondo, si sta per avverare una cosa che tanto desideravo,solo che non siamo a febbraio per poter festeggiare il compleanno,sono sicura che piangerò oceani;poiché sarà il suo ultimo concerto,e al termine tristemente dovrò dire arrivederci ai miei amici. 


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