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18 anni e come uscirne vivi

Capitolo 15-Emozioni di viaggio: la partenza che si avvicina

7 min di lettura

Le emozioni che si vivono alla vigilia di un viaggio sono forse tra le cose più belle del viaggio in sé. La trepidazione, l'entusiasmo, la frenesia dell'organizzazione e della pianificazione dei dettagli, le letture pre-viaggio, il racconto e i consigli di chi ci è già stato, le aspettative, i dubbi.A volte neanche ci accorgiamo di quanto sia bella la fase che precede un viaggio e quando il viaggio è finito sentiamo solo una grande nostalgia di quell'attesa e di quelle emozioni galoppanti, Il mio viaggio che ho organizzato con amore,si sta avvicinando a passi veloci. Quando decisi che era tempo d'iniziare a preparare tutto l'occorrente per questo viaggio, la data della partenza mi sembrava molto in là nel tempo e mi ripetevo "Ma è ancora presto, parto ad Aprile". Adesso mi ritrovo che è già il 15 Aprile, io non ho pianificato più di tanto e alla mia partenza non manca ormai così tanto.Facciamo il punto delle situazione del mio stato d'animo. Come mi sento.

Punto primo: non so come mi sento, forse perché ancora non mi rendo conto di quello che sto per fare (ma spero che a un certo punto me ne accorgerò, o dovrò aspettare di mettere piede sul treno?).

Ci sono momenti in cui vivo sprazzi di lucidità e allora sento un gran fervore dentro e mi dico "Sì, ho fatto proprio la scelta giusta! ". Ci sono delle mattine, invece, in cui mi sveglio e mi domando: "Ma chi me l'ha fatto fare?". Insomma, qualche esitazione c'è, qualche dubbio e anche qualche timore: ce la farò a viaggiare? Mi annoierò? Gli spostamenti saranno fattibili? Riuscirò ad adattarmi a tutto?.

Ma poi in genere passa. Mi basta trovarmi a raccontare a qualcuno le ragioni della mia scelta o il mio progetto di viaggio e subito mi carico. C'è chi si congratula con me ed è entusiasta, chi mi guarda con sospetto (della serie "questa è pazza"), chi è felice e chi non capisce la mia scelta (il mondo è bello perché è vario).Le persone mi dicono che quando ne parlo mi illumino in viso. Allora forse è la scelta giusta? Forse sì.

Questa volta ho scelto un viaggio "aperto" – so quando parto ma non esattamente quando torno e quindi i confronti con i viaggi fatti finora non reggono. Allora forse è naturale che anche le emozioni pre-partenza siano qualcosa di diverso, che lo stato d'animo sia unico.

Sono pronta?

Forse sì, forse no. Ma forse, alla fine,non serve essere pronti.

Le lancette scorrono molto velocemente, i giorni sono volati come uno stormo di uccelli che volano liberi nell'aria, e finalmente oggi è il giorno che più' ho atteso dal mio compleanno, è il giorno che ho sognato ogni notte, non ho mai atteso il mese di aprile con una felicita' assurda,le preoccupazione e gli intoppi sono all'ordine del giorno, si fa un po ridere ma la mia famiglia ha fatto un po' di difficoltà ad accettare che la primogenita ha scelto un viaggio per Milano, per assistere al concerto del cantante che amo di più, invece di fare la festa per il compleanno, solo per far felici la mia famiglia, la voglia di partire è tanta,non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura, fatta di sogni e di canzoni poche intonate, fatta di amicizie e anche qualche pianto, fatta di addii che non volevo, ma purtroppo ci tocca dire addio per poco alla persona che con la sua musica sa renderti felice.

Il tempo non passava mai, passavo ogni giorno a dire "Quanti giorni mancano?" Le critiche aumentavano, molte persone erano deluse che non avevo fatto nulla per i 18 anni, ho scelto una strada diversa per festeggiarli, Inizierò a collegare che sarò senza la mia famiglia per 4 giorni solo quando sarò sul treno per andare a Milano, passero' i prossimi 4 giorni a urlare dalla felicita', a dire che non credo che sarò sola con i miei genitori senza avere occhi addosso dalla mia famiglia, per me è un onore condividere questo viaggio con le persone che amo, ossia i miei genitori, e con il mio adorato gruppo di amici.Si sa che quando si è con gli amici il tempo vola, e tutti gli eventi come per magia diventano indimenticabili, e a fine giornata ho sempre un bel sorriso perché sono consapevole di aver trascorso una giornata con le giuste persone;ho preparato tutto nei minimi dettagli, dalla valigia fino alle playlist con tutte le canzoni che amo o che sono particolarmente legata, ogni canzone che c'è in quella playlist la collego a bei ricordi, ho preparato anche la voglia e l'allegria per affrontare questo viaggio, potrei stare le ore a dire tutto quello che ho preparato, se devo usare solo una parola per descrivere questa esperienza userei la parola allegria, si perché l'allegria mi rappresenta in modo molto ma molto bene, ho fatto davvero bene a rinunciare questa festa del compleanno, ho scelto il viaggio cosi'almeno ho molti anzi moltissimi più ricordi rispetto a una normale festa.

Ormai sto contando tutti i giorni che mancano per la partenza da quando ho compiuto 18 anni, ero partita che mancavano più di 100 giorni, ora mancano davvero pochi giorni che mi separano dal viaggio verso Milano, faccio ancora fatica a immaginarmi che presto sarò su un treno che mi porterà a Milano, quel momento sembrava che non arrivasse mai, ora mi ritrovo a preparare la valigia con tutti i vestiti che porterò quel giorno, ho atteso questo momento un po simile ai bambini che attendono il Natale, sono pronta per vivere questa nuova avventura e poi diciamoci le cose come stanno, fare un viaggio ci voleva proprio! Cosi' trascorro le vacanze di Pasqua in modo molto diverso, il Casino o per le persone più' normali la famiglia, si e' arresa a tutte le scelte che ho fatto, ho anche rinunciato al pranzo di Pasqua solo per fare qualcosa di diverso e anche di divertente, finalmente mi lasciano andare a Milano tranquillamente, anche se sono ancora un po' contrari sul concerto che andrò a vedere, mi guardano come se fossi un'aliena, vado a vedere il mio cantante preferito che fa il suo ultimo live e la mia famiglia si sente messa da parte.

Infondo sono solo 4 giorni che staro' via , mi guardano anche come se fossi una persona strana ma il bello e che ogni volta che dico che incontrerò il mio idolo dopo un casino di tempo mi guardano e mi guardano con una faccia non molto carina, come per dire ma non ti annoi a vedere sempre la stessa persona?Eh no la sottoscritta non si annoia mai di incontrare sempre e solo lui, e li che ho conosciuto le persone che sono diventate speciali per me,ho capito che stringere amicizia durante l'evento e condividere le ansie prima di salire sul palco per una foto sono le cose più belle, ho capito anche grazie a chi segue il mio cantante preferito che più siamo e più ci divertiamo,l'unica persona che e' contenta nel vero senso della parola e' mia cugina, la prima persona che quando sono triste mi ha stravolge la vita, ci assomigliamo molto, ma siamo un sacco diverse, non vedo l'ora di partire e di non vedere per 4 giorni il casino; ora voglio solo stare con le mie amiche per l'ultima volta, che poi le rivedo a fine 2020, mi sono sempre chiesta una cosa ma cosa ha di speciale 2020? Tornano praticamente tutti, sara' un arrivederci molto difficile da dire, perché in 3 anni che ho iniziato a seguire il mio idolo tra i fan si e' creato un legame bellissimo sembra un po la mia seconda famiglia.

A chi, prima di un nuovo viaggio, mi chiede "Cosa ci vai a fare?" (e a me cascano le braccia ogni volta, perché capisco che proprio non hanno capito niente!) o a chi mi dice "sei sempre in giro" (con una punta di invidia forse?), dico "tu non puoi capire".La viaggite acuta è un modo di essere, non una malattia, e secondo me è il modo migliore per impiegare il tempo e il denaro (ma soprattutto il tempo, perché il tempo è la vita). Se mi dicessero di togliermi tutto tranne una cosa saprei a cosa non voglio rinunciare: viaggiare.Viaggiare è la mia linfa di vita. Viaggiare è puro godimento. Viaggiare sono gli occhi che mi si riempiono di forme e di colori, il cuore che si riempie di emozioni, la mente che si arricchisce di esperienze e approcci alla vita che altrimenti non potrei mai imparare.Questa volta è un viaggio importante, che mi fa strano,non porto con me le aspettative, quelle ho capito che devo sempre lasciarle a casa, ma porto la curiosità e la mente aperta a ricevere.Non so cosa mi aspetta perché per me sarà una nuova cosa che faro', si ho avuto occasione di viaggiare diverse volte ma ero molto piccola non ricordo nulla, non so come la vivrò, che sensazioni mi saprà regalare e se avrà effetto sulla mia vita. Non so come sarà ma sono pronta a scoprirlo.


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