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18 anni e come uscirne vivi

Capitolo 1-Vivere è viaggiare

6 min di lettura

CARO DIARIO DATA:28/07/18

Iniziamo ufficialmente a scrivere questo diario che mi accompagnerà verso i miei 18 anni, quindi ho ben deciso di annotare tutte gli avvenimenti davvero negativi, ho pensato davvero a lungo su cosa fare durante questo giorno così speciale, vorrei fare un bel viaggio a Milano, e pensa un po ho voluto rinunciare alla festa di compleanno, lasciamo la festa di compleanno alle persone che amano essere principesse per un giorno, perché a me gli abiti della principessa non mi ci vedo bene, io voglio viaggiare, io voglio ricordare i miei 18 anni con qualcosa di felice, voglio ricordare i miei 18 anni non per la festa di compleanno, ma per il viaggio, pensa sono riuscita a scrivere anche qualche motivo del perché voglio fare un viaggio per i miei 18 anni

⦁ ALLONTANA DALLA QUOTIDIANITÀ E RICARICA LE BATTERIE.

Andare lontani da casa e staccare la spina della routine quotidiana è il miglior modo per ricaricare lo spirito e le energie. Le feste invece servono a tutt'altro, sono dispendiose a livello fisico e mentale e il giorno dopo si è più stanchi di prima

⦁ ATTRAVERSO UN VIAGGIO SI POSSONO CREARE DEI LEGAMI PIÙ FORTI.

Un viaggio è un modo per creare nuovi legami o per rafforzare quelli già esistenti quando si parte con amici e familiari. Al contrario le feste sono momenti caotici che non permettono attimi di intimità con nessuno

⦁ UN VIAGGIO DURA PIÙ A LUNGO DI UNA FESTA.

Certamente le feste sono belle, stare con gli amici è divertente e lascia dei bei ricordi però le sensazioni che un viaggio riesce a darti sono impareggiabili! C'è sempre tempo per uscire con gli amici mentre per viaggiare no, ricordatevelo!

il viaggio è un esperienza che prima o poi tutti dovranno farla, è un momento di relax, di libertà e di nuove conoscenze,un viaggio potrebbe persino cambiare la vita, il modo di essere e il mo do di pensare. Il viaggio è una delle esperienze più belle che si possano fare durante l'esistenza di qualsiasi persona, bambino, adulto o anziano,a me piace andare anche in città vicine alla mia, visitarle, passeggiare per il centro e scoprire la bellezza di quel paese, mi piace anche viaggiare perché posso trascorrere un weekend diverso,Io sono convinta che ogni paesello, ogni cittadina, ogni metropoli abbia qualcosa per cui valga la pena di essere visitata.

In questo ho preso la passione dai miei genitori che ancora adesso che io sono grande e che non vado più spesso con loro per i miei impegni scolastici, continuano a viaggiare.Viaggiare è una vera arte, non tutti ce l'hanno nel sangue, non tutti hanno questa passione. Io considero il viaggio come una poesia, in cui un individuo parte in un certo modo con il proprio bagaglio e dopo un percorso, quando egli ritorna a casa, giunge con una diversa valigia,qualunque viaggio si fa sicuramente porterà ad avere un nuovo tassello che si va a collocare nel nostro cuore come se fosse un piccolo puzzle dove ogni singolo pezzo è fondamentale per avere un buon risultato finale.

La bellezza di un viaggio è l'ansia che ho prima di partire, i preparativi e la bellezza di giungere in un luogo sconosciuto, che però desideri conoscere o meglio approfondire la conoscenza. Ma viaggiare è utile perché amplia le nostre vedute,ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi.Poter vedere cose nuove, fare cose diverse, imparare è sempre utile perché accresce la nostra cultura.

Mio padre dice che la geografia la si impara viaggiando ed è proprio vero.Stare a contatto con gente diversa, imparare le loro tradizioni, vivere i loro usi permette di migliorarci e di crescere interiormente.Il Viaggio può essere una esperienza positiva ed indimenticabile, soprattutto se fatta con le persone giuste e per una motivazione positiva. Il viaggio può rappresentare un enorme bagaglio culturale per chiunque voglia, con "nuovi occhi" e mente aperta avvicinarsi agli "altri" per conoscere.

Partire infine, ci consente di riscoprire l'importanza di alcuni luoghi ed alcuni affetti, dati a volte per scontati e verso cui sentiamo durante il distacco tanta nostalgia, che scompare solo il giorno del ritorno a casa. Possiamo dunque affermare che per rendere speciale il proprio viaggio non è importante la meta, ma è importante essere preparati ed aprirsi agli altri.Pensate al viaggio come un periodo in cui potete tirare il respiro, prendere aria da quella quotidianità che talvolta ci sembra soffocare.

In viaggio ci allontaniamo, sia fisicamente che psicologicamente, da ciò che ci angustia, ripeto si spera, e una volta partiti guardiamo la nostra vita con un certo distacco.I problemi, ma anche la semplice routine, si fanno un po' più piccoli, perché ne siamo più lontani, perché stiamo cambiando la nostra prospettiva.

Voglio fare un viaggio e' deciso, voglio fare un viaggio semplice dove io posso essere felce, un viaggio semplice dove posso creare dei legami più forti con la mia famiglia, si perché io amo tantissimo stare con la mia famiglia ma credo che ne parleremo più in la sull'argomento della famiglia, pensa che ho scoperto non volendo che i miei nonni hanno deciso di partire per la Sicilia a fine settembre, mi auguro che i miei nonni non diranno nulla del mio 18 compleanno, si perché devi sapere che io non voglio che si sappi in giro troppe cose, pensa che non ho neanche parlato con i miei nonni che non voglio festeggiare il mio 18 compleanno, non mi voglio immaginare quanto sarà difficile dirlo, devi sapere che i mie nonni sono persone che hanno un carattere molto all'antica, pretendono che io debba fare la festa di compleanno, pero' io non voglio farla.

Credo che i miei nonni non hanno capito che sono l'opposto di mia cugina,io riesco ad essere felice stando con le persone giuste, stando con la mia famiglia ma specialmente io so di essere felice quando ascolto la musica, mentre mia cugina e' felice solo quando sta con i nonni e anche quando lei e' con me.Sono distesa sul letto in cerca di una gioia, si sono una ragazza che si lamenta sempre che non ha mai gioie nella vita, pero' sto pensando se ci fosse un lato positivo nel compiere i 18 anni, e forse ci sono, c'è solo un lato positivo nel compiere i 18 anni, posso andare a guardare tutti i programmi che amo dal vivo.

Cos'è un viaggio? Partire alla scoperta di qualcosa di insolito, esotico, che non ci appartiene. Paesaggi mai scrutati, culture lontane, differenti e poi suoni, odori, sapori mai provati prima. Il viaggio è uno scambio tra ciò che portiamo e quello che raccogliamo altrove, dove speriamo di trovare pezzi di noi, sparpagliati per il mondo. Riconoscersi in uno scorcio, in un pensiero ancora mai espresso, persino in un viso sconosciuto o in un'avventura che ci porta al limite, a varcare i confini di ciò che credevamo di conoscere, ad oltrepassare la propria consapevolezza.Si parte sempre per cercare qualcosa: serenità, sazietà, un po' di tempo. Si parte con un biglietto in mano, una valigia, un treno, un aereo.

Con quel nodo in gola che è un misto tra l'ebrezza e la paura. Tra le nostre attese e l'ignoto. Come compagni di viaggio ci affiancano pensieri, speranze, persone. Le strade, le ore passate ad attendere una meta, l'odore di una stanza che non ci appartiene. Persino in capo al mondo ogni viaggio è un cammino dentro noi stessi. Significa impadronirsi di un altro sguardo, raccontare con parole sconosciute lo stesso ricordo e scoprirsi diversi.E' questo un viaggio. Partire e tornare diversi.



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