Capitolo 13-Buon compleanno!
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CARO DIARIO DATA:08/02/19
C'era una volta, diciotto anni fa, una mamma con un grande pancione.Lì dentro esistevo io, un piccolo esserino, che si agitava e scalciava per uscire, per vedere quel mondo che in nove mesi aveva a malapena percepito in lontananza, per iniziare il suo meraviglioso viaggio.l'Otto Febbraio di diciotto anni fa, la piccola me decise di fare suo quel giorno, e venne al mondo. C'erano molte persone ad attenderla, e lei, per la prima di molte volte, si sentì amata.Le ore, i giorni e i mesi passarono, mentre lei cresceva, mangiava, giocava e imparava a conoscere il mondo, così infinitamente grande rispetto a lei.E poi arrivò un altro Otto Febbraio, che le fece capire che quel giorno le sarebbe stato dedicato per sempre, e che ogni volta lo avrebbe accolto come il più caro dell'anno, fino alla fine del suo viaggio.Ma poi il tempo prese a scorrere sempre più in fretta, e lei notò che ogni compleanno era diverso dagli altri.Diverse le sue feste, i suoi regali, e il numero di candeline sulla sua torta.Ma soprattutto erano diverse le persone che festeggiavano con lei; alcune avevano preso un'altra strada, altre si erano incrociate sulla sua, altre ancora, tra quelle a lei più care, erano volate via; lei non poteva capire dove,ma sapeva che, in fondo, non l'avevano mai davvero abbandonata.E allora si chiese perché la vita dovesse continuamente cambiare le carte in tavola, stravolgere tutto, senza che mai nulla fosse davvero perfetto, ma non riuscì a trovare una risposta. Così si accontentò di festeggiare, ogni anno, quel suo Otto Febbraio , celebrando il tempo che era trascorso e che mai più avrebbe rivissuto, pregando perché quello che stava venendo fosse degno di aspettare altri dodici mesi, ma senza mai prendere davvero atto degli attimi che le stavano scivolando addosso.Oggi quel piccolo esserino compie diciotto anni, e credo abbia finalmente capito che il miglior regalo di compleanno non è una cosa, né una festa, e neppure un messaggio di auguri, ma è la possibilità di scegliere, ogni volta, a chi dedicare quel suo giorno speciale, consapevole che questo viaggio è destinato a finire, ma che i ricordi, delle persone e dei momenti, non si possono uccidere.
Questa va a me. Va ai traguardi persi e alle aspettative vane. Va alle lunghe attese, alle piccole delusioni.Va a tutte quelle volte che ho pianto da sola, quelle volte in cui ho cercato una spalla confortevole e mi sono ritrovata su un letto di spine. Va a tutte quelle volte che ho sorriso amareggiata e sconfitta e per quante volte ho perso e mi sono sempre rialzata. Va a tutte le volte che ho detto "proviamo" senza aspettarmi niente e in cambio ho ricevuto tutto.Va a me che sono troppo buona o senza cuore, che non ho eccessi ma nemmeno mezze misure. Va a me che non ho mai rischiato tanto, che mi sono sempre chiusa a chiave il cuore e in qualche modo ho scordato la finestra aperta. Va a tutti i pensieri che ho fatto di farla finita, ai mie peccati, ai sogni che ho inseguito una vita intera.Questa va ai miei sbagli, alle promesse che non ho mantenuto, alle volte in cui avrei potuto tentare di più o fare di meglio.Questa va a tutte quelle volte in cui ho sofferto ridendo sempre ad alta voce, in cui ho pensato di non essere abbastanza per niente e per nessuno e non consideravo l'idea che tutto il resto potrebbe non esser stato abbastanza per me.Questa è per i tramonti sul mare e l'alba su un balcone. È per gli amici che mi hanno accompagnato e per quelli che ho visto andar via senza tornare. Questa è per quelli che sono tornati.Questa è per me che sono sempre andata avanti senza mai lasciare un pezzo di me sulla strada.Questa è per me.L'augurio più speciale per i miei 18 anni me lo faccio da sola.Mi auguro che la vita possa regalarmi ciò che merito. La felicità, o niente, se non merito niente.Ma non il dolore, perché quello no. Non lo merito.
Oggi e' il giorno che più temo , e' un giorno che non volevo che doveva arrivare ma purtroppo prima o poi doveva arrivare il fatidico giorno dei 18 anni;pero' voglio cercare di non pensarci su infondo e' un compleanno come gli altri; e' stata diciamo una giornata tranquilla fin quando la mia famiglia ha ben deciso di portarmi un bouquet di rose gialle; naturalmente l'ho saputo in modo davvero strano; tramite mia cugina ; che mi avrebbe fatto una sorpresa, cosi' quando ho saputo questa cosa ho iniziato a fare delle teorie del complotto:del tipo ora mi regalano dei fiori perché mi vogliono addolcirmi per fare la festa, oppure mi regalano dei fiori perché vogliono che io debba fare per forza questa festa; cosi' mia mamma di santa pazienza mi ha raccontato che i fiori per i 18 anni sono un regalo molto classico; e che la mia famiglia mi vuole regalare 18 rose rosse; ma non so per quale motivo hanno cambiato idea e hanno deciso di regalarmi ben 18 rose gialle. Comunque sono venuti a casa mia tutta la mia famiglia a farmi gli auguri ma la cosa più bella e' stata mia cugina quando mi ha visto ; ho un rapporto con lei che sembra che siamo due sorelle,la mia famiglia ha iniziato a dire che volevano obbligatoriamente una foto che mia cugina mi dava il bouquet di fiori; io non volevo farla questa cosa poiché il telefono mi serviva per la sera e già era tipo scarico; avevo riposto alla marea di auguri che mi arrivavano sui social; mi e' stata detta questa cosa anche una seconda volta pero' aggiungendo la parola per ricordo; ho una marea di polaroid con mia cugina non mi andava di fare altre foto; quando ho voglia di rivivere i ricordi vado a vedermi le polaroid che ho con lei.
Sono rimasta delusa dai miei genitori; poiché alla fine hanno deciso di festeggiare il compleanno, ci sono rimasta malissimo poiché tutti i discorsi che ho fatto sono praticamente inutili, ho sprecato Anidride Carbonica nel dire che non volevo la festa, e' stato cosi' veloce che non ho potuto dire di fermare tutti i preparativi della festa; ora vi starete chiedendo perché non volevi la festa? La risposta e' semplice; dovrei fare una festa con 8 persone? Purtroppo mi toccherà festeggiare una festa dove non mi sento felice, e non sono sicura che mi divertirò poiché non sono io a chiedere la festa, purtroppo questa festa la dovrei fare; altrimenti la mia famiglia non smetterà mai di criticarmi, pero' sono riuscita ad ottenere solo una cosa positiva; non faro' la festa oggi ma la faro' domani.
Si cosi' posso seguire con calma il mio cantante preferito che quest' anno e' a Sanremo nella serata dei duetti; si perché da 3 anni il mio compleanno coincide nella settimana di Sanremo; cosi' posso ricevere gli auguri dai concorrenti che stimo un casino ; infatti ho ricevuto gli auguri da Simone Cristicchi; lo stimo un casino come cantante, ho adorato un casino la canzone che ha portato in gara, non e' una canzone che ha scritto ma una poesia.
Dai almeno posso dire di aver trascorso il mio 18 compleanno in modo tranquillo; ora ho un po di paura per quello che mi attende domani alla festa, ho sentito mia cugina e mi ha detto che la mia famiglia mi sta preparando una sorpresa; anzi non la mia famiglia ma i miei zii hanno preparato qualcosa di speciale chissà cosa sarà.Io amo il giorno del mio compleanno. Non per i regali o cose simili, ma per gli auguri. Io amo ricevere gli auguri a mezzanotte, mi fa pensare che qualcuno sia rimasto sveglio per me o che si sia voluto ricordare di me. Oppure quando mi tirano le orecchie o mi chiedono a che ora sono nata per farmi gli auguri nel momento preciso. Amo anche i messaggi chilometrici pieni di cose dolci che mi scaldano il cuore e mi fanno venir da piangere, a prescindere se me lo mandano a mezzanotte o alle 23.59, poco prima che finisca il mio compleanno. Ma mi riempie d'amore in una maniera incredibile.