Capitolo 12 - Nella vita arrabbiarsi non serve a niente
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CARO DIARIO DATA:30/01/19
La rabbia è un sentimento che possiamo imparare e gestire: fa parte di uno tra i più importanti esami da superare nella scuola della vita. Negarla non impedisce la sua manifestazione, reprimerla conduce inevitabilmente a somatizzazioni, mentre esternarla provoca sensi di colpa. Allora come gestirla 'positivamente' e trasformarla in una forte energia? Il sentimento rabbia si situa lungo un continuum che va da una lieve irritabilità o senso di fastidio, agli scoppi di collera, ai pensieri di vendetta e al fatto di sentirsi così arrabbiati da non sopportarlo.
E' per questo che moltissimi sono i termini linguistici che si riferiscono a questa reazione emotiva: collera, esasperazione, furore ed ira rappresentano lo stato emotivo intenso della rabbia; altri invece esprimono lo stesso sentimento ma di intensità minore, come: irritazione, fastidio, impazienza. La rabbia è un sentimento comune, la sperimentiamo e la osserviamo nella vita quotidiana. Un'emozione che ha pari utilità di tutte le altre. Arrivano momenti in cui diventa d'obbligo liberare una rabbia che scuota i cieli. Esiste un momento in cui bisogna dar fuoco alle polveri. In risposta a un'offesa grave, contro l'anima o lo spirito. Prima bisogna provare con tutte le altre strade ragionevoli per ottenere un cambiamento, ma se non portano a nulla, allora occorre scegliere il momento giusto.
Non esiste un sentimento più "importante" ma siamo abituati a confondere l'azione con il sentire: non è chi si arrabbia a fare cose sbagliate ma chi agisce la rabbia in modo scorretto.La rabbia è non solo inevitabile, è necessaria. La sua assenza indica indifferenza, la più disastrosa delle mancanze umane.Trattenere la rabbia è come trattenere un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro; sei tu quello che si scotta.Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
La pazienza messa troppe volte alla prova diventa rabbia.Quando ti arrabbi, dicono, conta fino a cinque prima di reagire. Ma perché dovrei contare fino a cinque. E quello che accade "prima" di contare fino a cinque che lo rende interessante.La rabbia che rimane dopo una delusione è come una medicina.E' amara ma serve a guarire dall'ingenuità.La rabbia è una debolezza. La rabbia è una debolezza.Sto lavorando sulle mie esplosioni di rabbia,La rabbia è una porta aperta verso la quale scagliamo sassi di rancore e frecce di odio, logorando il nostro animo, perdendo il nostro tempo, e tramite la quale restiamo incatenati ad un passato che ci trascina con sé sottraendoci ad un presente che svanisce e ad un futuro che non costruiremo.
Per ogni minuto che passiamo in preda alla rabbia, perdiamo sessanta secondi felici, la rabbia è una raffica di vento che spegne la lampada dell'intelligenza.La rabbia è una "forza potente grazie alla quale è possibile reagire ai torti, arginare i soprusi, evitare di incamerare malessere, affermare la tua personalità, difendere le tue idee, esplorare percorsi creativi". Insomma, si può anche vivere felici e arrabbiati. La rabbia, pure essendo emozione primordiale e primitiva è un sentimento secondario: che cosa dice di noi? Che bisogno esprime? Riconoscere la rabbia per quello che è: un meccanismo di protezione, una reazione di insoddisfazione per un bisogno negato, un segnale d'allarme.
Mi arrabbio quando credo che qualcuno mi stia facendo del male volontariamente. Sono arrabbiata con il mondo, si che bello trascorrere l'ultimo giorno da minorenne arrabbiata con tutti; sembrava strano che i miei genitori avrebbero detto subito di si per il viaggio a Milano; devi sapere che e' molto difficile che al primo tentativo i miei genitori avrebbero detto di si.Sono in salone a scrivere questa guida e sento lasciare sfuggire una cosa, che mi ha fatto molto capire che tutte le mie paranoie sulla festa non sono servite a nulla; ossia che vorrebbero organizzare una festa con mantenetevi forte vicino alla tavola che sto per dirvi quanti invitati sono in questa lista siete pronti? Fate un bel respiro 3 2 1 gli invitati a questa festa saranno ben 8, tutti ora so che siete stupiti ma non e' colpa mia; il rapporto tra me e la mia famiglia non e' dei migliori.
Resta il fatto che ora potete ridere del numero degli invitati e poi potete continuare a leggere la guida; ora arriva la cosa ancora più epica di tutti; LA FESTA SARA' PROVVISORIA, quando ho sentito questa frase la mia testa ha perso ben 10 kg di ansia, pensa che ogni volta che incontro qualcuno che sia per strada oppure che viene a trovarmi a casa ho una paura assurda che inizia a chiedermi del compleanno e delle numerose cose che compiuti i 18 anni puoi fare; voi non avete la più pallida idea dei ti prego fa che non chiede nulla del compleanno che ho detto ogni volta che qualcuno mi rivolgeva domande di qualunque genere.
Resta il fatto che domani(almeno spero sempre se il karma si comporta in modo buono anche se non credo pero' facciamo finta di si)l'incubo sarà' finito; sto iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel che segna la fine di questo incubo.Sto facendo un gioco ottico assurdo per liberarmi il più presto possibile dalla fine; ossia che ogni volta che qualcuno nomina la festa io evito l'argomento in modo assurdo; magari parlando anche di cose che non hanno a che fare con la festa; ho anche i casi estremi se mi chiedono della festa; ignoro la domanda; ora sono le ultime righe che scrivo da ragazza minorenne; da domani cambiamo le carte in tavola; devo cambiare perché i buoni non sono accettati sulla Terra.
Ormai il mio sogno sta prendendo forma, non mi resta che chiudere gli occhi ed immaginarmi a tutti gli effetti il giorno che sto più attendendo da gennaio. Domani e' il giorno che più temo da fine 2018 ma voglio che questo giorno lo devo vedere con occhi diversi.L'odio e la rabbia sono il più grande veleno della felicità d'uno spirito buono.In quanto esseri umani abbiamo buone qualità, ma anche cattive. Ora, la rabbia, l'attaccamento, la gelosia, l'odio, sono il lato oscuro; è questo il vero nemico. Il vero guastafeste sta dentro.