Sospeso
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Se mi senti, sbuffa! è
tempo oramai che rosse
lacrime non illuminano più
le mie più intense notti.
Guardami cavalcare quel
manto blu che offusca l’udito
e tempera la vista: oltre a
lui solo lo specchio che
romba, incatenato a flusso
perpetuo.
Ah, se potessi stringerei esili
dita per schiacciare immensi
angeli, che ordini e comandi
soltanto conoscono, attese e
rimpianti negano.
Sospeso, a gloriosa madre Etna