Vai al contenuto

Macro-Onde

Lo show

1 min di lettura

E lì dimora la volontà

che non muore, l’uomo

che fuoco doma, morte

che vita ed amore ama,

la scoperta del Signore

Dio tuo interiore.


Vivi nel mondo che orecchie

ha perduto; canta pure il nuovo,

il presagio, il disuso: silenzioso

pubblico, confuso nel buio, non

avrà vergogna dello sboccato riso.


Cammina stanco padre orologio;

dice: non mi contate, uno rimango;

non mi chiamate, conosco il cammino;

a voi sopravvivo, di voi non ho memoria;

non mi tediate, sono un recluso!


Concludo dicendo, a voi rendo

omaggio! Capi e giullari, servitori

del fango. Rubate soltanto ciò che

il soldo non compra, ci avete sottratto

anche la vergogna.


Cala il sipario: applausi,

delirio. Si spengono le luci:

lo spettacolo è finito.


Lo show.



Commenti

0 commenti

Accedi per commentare e dire a chi scrive che cosa ne pensi.

Ancora nessun commento. Inizia tu la conversazione.