Foglia nel vento
1 min di lettura
Detriti che scivolano sotto
deciso passo, si perdono
nell’ombra del solitario abisso
che sasso e coltre soltanto conosce.
Dò un’occhiata, sbircio: la
febbre mi assale, sbiadisce il
giudizio. Permane silente il mio
sguardo fisso che pronuncia
libertà del vuoto.
Un dubbio mi afferra: vento o
destino? Chi guarirà il pensiero
offeso, chi placherà l’addio
quando questo respiro non sarà
più?
Offro la pace a domanda e tormento,
il domani renderà significato certo
al frutto chiassoso di tanto sgomento.
Preparo le ali, congedo il peccato,
mi sorprendo nel salto che è
eterno momento: distinguo ogni cosa,
sono io il firmamento?
“Figlio mio sei una foglia,
una foglia nel vento”.
La foglia nel vento.