Ballata del crepuscolo
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Canta ogni dove, luce che splendi,
il suono che porgo a note suadenti,
accompagna lo sguardo a parole
sfuggenti, incomplete seppure matrici
di sogno.
Plasma, se puoi, morbido azzurro,
mischia con garbo corde corvine,
intrecciale ora a rossa passione,
sollevale in alto a formare i cieli.
Intense onde cromate di verde
Spingono oltre il disio della mente
a foreste che scuotono colonne d’intuito,
mezzo, invero, mai sufficiente per
Cogliere appieno silvane tensioni.
Lo sguardo ferito, tra cielo e terra,
accoglie sincero nuvole e corsi che
rigano dolci guance di blu, occhi di
mistero e celata virtù;
sentili ora deflagrare.
Cieli d’ombra, alberi sospesi che
Fluttuano sinuosi tra i miei pensieri
E scaldano l’animo quando si negano.
Poiché altro non vorrei che correre
sempre alla loro mesta cerca,
pieno respiro di sogno e vita, paesaggi
dipinti di seta e mattino,
cornici di eterno, segreto declino.