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Macro-Onde

Attuccio Meschiù

1 min di lettura

Un viso ammantato nell’ombra

racconta la storia dell’uomo che

solo rammenta il destino di

Attuccio Meschiù.


Un giorno di Maggio prese coraggio

e mi venne a parlare di sè.

Aveva denti bianchi e sporgenti

che digrignava e poi giù!


La sua criniera, curata e fiera, 

come le fiamme ballò.

Seduto diceva Adamo ed Eva

cantano un canto Meschiù.


Il canto dice che tu sia felice!

Tadadadirididù.


Parlava bene delle catene

che lo portarono via.

Prese per sposa la bianca rosa

che un giorno sottrasse a te.


Tu lo vedesti nelle tue vesti:

il tuo respiro mancò;

il viso verde di quello che perde

il senno e la lucidità.


Venne a vedere un brigadiere

che le manette mostrò.

Le mise, orsù, ad Attuccio Meschiù

invece di metterle a te.


Ma di tenere quelle galere

ai polsi lui non potè.


Prese una gonna, una da donna,

e volò su via da qui.


Ora rimane con un pò di pane

e vive cantando nel blu.


Quando la gente più benestante

passa col naso all’insù

dirai, orsù, vieni anche tu,

a trovare Attuccio Meschiù


Attuccio Meschiù

dall’omonimo racconto


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