Ritratto di sera
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Vene cromate di morbido azzurro
Corrono svelte in soffici mani che
Nude e indifese sfiorano lente i colori
Del tempo di uno stanco sorriso.
Parlami come non hai fatto mai,
insegnami l’arte del quieto sognare
che echeggia nel vento delle tue melodie,
bianche e sinuose come ali del mare,
che nuotano sempre nelle malinconie
di quel rapido bacio che mi ruberai.
Sento la mente oltre le dita,
un rosso pensiero accarezza il tuo sguardo,
porpora ora sotto le mie mani.
Potrà mai questa tela esser finita?
La luna che cade con garbo e riguardo
sarà la canzone di infiniti domani.