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I giardini del sogno

Semi dell'Io

1 min di lettura

Per me si va in lucenti antri

Di diamanti infranti, dalla vasta prole,

Lì dove il suono lusinga la realtà.

 

Per me si va nella terra leggera,

I soli tessono i confini delle lune.

 

Per me si va ai confini del mondo,

Un cerchio di cui circonferenza è ogni luogo

E nessun punto è suo centro.

 

Per me si va in scoscesi dirupi

Di verità sottili in penetranti scudi;

Candida neve nel vento

 

Per me si va tra le segrete cure

Di soli neri, luci soffuse

Che aleggiano in tiepidi mari.

 

Per me si va in isole lontane,

Con coste imponenti, paure vacue,

Che fanno del sogno maestà.

 

Per me si va nello spazio infinito:

È cielo se un soffio sostiene le ali

È abisso se il tempo sopprime il ruggito.


Le (i)stanze dell’anima


Mancano ancora i sottili

Passi che si imprimono forti

Sulle sabbie del pensiero.

Paiono ancora gentili i

Sassi su cui come solchi

Si impresse il ricordo.

 

Sorte e compagna rimane distante,

Placida mente che tutto contorce,

Il mondo si posa su superficie veloce.

 

Muovono verdi campi d’azzurro,

Lame d’argento, fendenti del corpo,

Il sole riposa in un candido cielo,

Solleva nel cuore un lontano momento

Come di pace e lente cadenze,

Che rapiscono in spazi perduti.

 

Il sentimento e la passione.



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