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I giardini del sogno

Semi del mattino

2 min di lettura

Il tramonto albeggia nella

Candida tempesta, le lanterne

Si illuminano nel buio in festa.

Il Re sostiene l’infinito abisso

Dove cadono silenti uno stormo,

ben visto, di pallide ombre dismesse.

 

Colombe moleste, nere virtù, tormentano

insospettate il creato nascente,

L’incauto Dio-quercia arresta il suo passo.

 

Si arresta e cede, esitante, dubbioso,

Il suo sacro scettro a quel folle smanioso

Che di tutto il mondo un sisma fa.

 

Brucia, brucia il placido fiume,

Arsenico scorre nelle sue fiere vene,

L’arida sete nei canti, nei mali,

Fiore di loto brillante diviene.

 

Stanchi, stanchi, stanchi lamenti

Muoiono dolci in petti possenti.

 

Gli occhi pesanti, chiusi a momenti,

Sbocciano in gioia nei tuoi sguardi ridenti.

 

Il risveglio del dissenso


May this quiet sky lasts for ever,

May this wonderful sight fills up my eyes again.

May this foolish mind think about you always,

May this joyful cry join us once more.

 

Many Moons silently looked at your beauty,

As faithfully as my eyes fell upon you lusciously,

As if guarding you were my duty,

As if loving you were my award

And no prize to pay.

 

Your voice completes my heart,

Just like a bird’s song gives nature wings.

Your smile takes me apart,

Like a light feather in the winds.

 

Your touch softly cures my wounds,

Your face is a warm safe place

And I Know all of this feelings will never be

Too much to me.

 

Listen to my prayer, listen to my hope,

Listen for you’ll say I’m completely a dope,

Listen, we’re together, yes we are so far,

Listen you’re my princess, you’re my only love.

 

Serenade


Casa di Efesto, forgia di vita,

Progenitore di storia infinita,

Dall’alto osservi il mondo che

Il fuoco mischiato ad acqua e

Fango hai creato, ogni tuo dono

È accolto con gioia.

 

Sostentamento alla terra di corsa,

Fertile campo, il tuo occhio si posa

Pietoso sopra i figli imploranti.

 

Con la tua forza grandi ci hai fatto,

Non conosciamo vagabondaggio,

I tuoi rami son riparo continuo.

 

Dio ti volle bello, magnifico ti creò,

Mai si pentì dell’affezione

All’isola che a lui solo appartiene.

 

Tuò è il mare, la foce del fuoco

È tuo dominio. Insonni contempliamo

Le tue braccia: rinnovi le tue

Radici, garanti di sostegno.

 

Mungibeddu (Il monte bello)


Ampliata è la tua pace,

Il tormento ti è vita e respiro irrinunciabile.

Dimentica è la solitudine,

È triste che ciò venga confuso con schiavitù.

Gentile è il tuo giorno peggiore,

Senti la caduta imminente, soffrendo del

Prezzo da pagare per gironzolare in intimi

Campi elisi.

 

Campi elisi del cuore



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