Conclusione
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Acquistano petali i fiori che,
Manto, ricoprono pieni i sentieri
Del conto, numeri e capi non servono.
Natura è regno senza nome, senza
Mura, arroccati nei nostri forti
Neghiamo noi stessi:la paura
Ci nega l’essenza.
Siamo noi figli o padri del
Mondo? Vogliamo proteggere
Non sempre a torto la vita
Che confiniamo all’esterno.
Stanchi di regole che non abbiamo
Scelto fuggiamo il confronto, la lotta,
Lo scherno di madre che bene ignora.
Forti di lance, scudi e stemmi
Costruiamo al di fuori alti
Monumenti, immagine del
Vuoto a cui le orme appartengono.
Bruciamo nel fuoco di mille malanni,
L’acqua travolge, fiume tra i sassi,
La terra impedisce i nostri deboli
Passi.
Il vuoto dell’aria ci saluta amico,
Sfioriamo il bocciolo, scavalchiamo
Il sito di istinto che sempre si
Affaccia.
Neghiamo invero, reprimi il ruggito!
Viaggiamo tra ignoranza e riflesso.
Un giorno la casa sarà giardino:
Auto-esiliati, ritroveremo il cammino.
Madre Terra dimora.