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I giardini del sogno

Introduzione

1 min di lettura

Vieni avanti creatura della notte,

Sei tu Morfeo, Euridice o Astarotte?

Rivelati al mio umile sguardo.

 

Sei tu oracolo, semi-dio

O Caronte e con i tuoi

Remi mi condurrai altrove?

 

Molti pensano che io sia archivio,

Ombra di saggio, eroe e bambino,

Ma io non conosco nomi né idee.

 

La legge mi sfugge, non conosco concetto,

Vivo all’infinito, sottratto al momento,

Estranee mi sono pena e virtù.

 

Solo una cosa mi è priva di inganno,

Esisto in un sogno ed in esso convivo,

Ricerco i miei antri e non chiedo perché.

 

Ti narrerò di mondi ignoti, esterni,

Manco di freno e solo pochi istanti

Mi appartengono: quivi sosto ed attendo.

 

I Giardini del sogno

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