VERSI E SENTIMENTO - 12
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Il capo ho fra i miei seni bene accolto
e attendo di potermi addormentare.
Ma tu non sei placato ed altre strade
richiedi di percorrere, insistente.
Ho sonno ma mi sento combattuta
se contentarti oppur mandarti a spasso.
Ricambio le carezze e il tuo organismo
risponde bene; il tatto mio m’induce
a pormi giusta e ho sete d’altri baci.
Lo scivolare ancora nella danza
che unisce anime e corpi in un delirio
che mai ci sazia ancor ci pone in gioco
differendo il riposo ancora un poco.
Valeria Giulietti
QUELLA SERA
Eri così impacciato, se ci penso,
ed io che mi dicevo ‘Siamo in ballo
e balleremo’. E invece che succede?
Proprio niente. La tua telefonata…
‘E mò che faccio? Forza e pensa presto!’
M’affretto ad accettare … sì, un filmino.
Che male c’è? Bisogna pur buttarsi.
Agnello in bocca al lupo m’ero messa
e mi sentivo tanto trasgressiva.
Eri appoggiato all’auto in una posa
da maschio che non chiede e tutto vuole
ed accresceva questo i miei timori.
Ma ogni viril compagno è un po’ lo stesso
pavido e molto ansioso negli approcci
e facile per me fu sprofondare
nell’infelicità più scoraggiata:
in quello scuro almeno un sol bacetto
io m’aspettavo o uno sfiorar di mano.
Ma pur restando accosti nulla avvenne;
solo guardarmi in faccia ti pesava.
Da tal disastro e tanta delusione
fra noi s’è sviluppato amor profondo
e fortunata son, non lo nascondo.
Valeria Giulietti
(Vi do appuntamento a giovedì prossimo, 24 maggio con altri versi.)