IL BARBIERE DI MILANO - Memorie di un innocente
Nota del curatore
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Il presente volume restituisce la voce a Gian Giacomo Mora basandosi rigorosamente sui fatti del processo del 1630, così come tramandati dai documenti storici e dalla magistrale ricostruzione di Alessandro Manzoni nella Storia della Colonna Infame (1840).
Il testo che segue è stato rinvenuto tra le carte private della famiglia del curatore, insieme a una prefazione commissionata nel 1894 al Prof. Valerio Sforza per un'edizione che non vide mai la luce a causa del fallimento dell'editore dell'epoca. Oggi, a distanza di oltre un secolo, restituiamo ai lettori questo monumento morale nella sua forma originale.
L'autore del manoscritto — la cui identità resta avvolta nel mistero del secolo decimonono — ha inteso colmare i silenzi della storia attraverso l'invenzione narrativa, prestando al Mora pensieri e memorie che non alterano lo svolgimento dei fatti, ma ne illuminano l'anima.
Come evidenziato anche dal Prof. Sforza nella sua prefazione, l'opera si distingue per l'elevatezza del pensiero e per la scelta, squisitamente letteraria, di anteporre a ogni capitolo un verso della Divina Commedia, volto a evocare l’umore e la tensione morale delle vicende narrate.
Nulla è stato mutato della struttura originale ritrovata, inclusa la Nota Storica, alla quale si rimanda il lettore desideroso di approfondire i dettagli documentali della vicenda storica