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GLI EQUILIBRISTI DELL' ARRAMPICATA

INTRO

1 min di lettura

L’arrampicata. Quasi esagerato come incipit per parlare di una disciplina che diventa una parte di te, in modo cosi naturale e armonico. Ognuno ha la sua storia, per me è nata come una sorta di vendetta verso una grande delusione, che non mi dava inconsciamente pace, ma poi ho trovato uno stato sospeso: uno spazio di non-pensiero e di estrema concentrazione, di relatività dei pesi del mondo, della gravità, di connessione da dentro con il tuo corpo, di spirito naive che neanche capisci cosa sta succedendo intorno. Improvvisamente mi sentivo già meglio: focus senza pressione, fervore senza ansia, confidenza senza fronzoli, parte di un insieme senza vincoli. 


Se me l’avessero raccontata, l’arrampicata, avrei pensato alla paura del vuoto, alla forza che non basta, alle infinite declinazioni di eventi avversi. Divertente che è tutto vero, ma nessuno me l’aveva ancora raccontato, cosa fosse l’arrampicata, così da quel giorno di prova, ne ho capito un pezzo alla volta. 


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