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Vecchi stracci

Capitolo senza titolo

di Ste

1 min di lettura

Grazie a te sconosciuto di una mattina d'autunno.


L'eco della musica tra i palazzi, un ragazzino suona il tormentone del momento e un uomo fruga nei bidoni della carta.

La pioggia segue un ritmo suo, lento…la gente passa frettolosa tra i banchi del mercato senza il tempo di una parola o di uno sguardo.

Il vecchio si muove adagio nell'impermeabile logoro di un colore indefinito.

Piove.

Il bastone segue il tremore della mano.

Passa al bidone successivo strusciando i piedi, ne tira fuori due giornali stropicciati, si gira e mi vede...gli occhi verdi un poco lacrimosi, sorridenti come quelli di un bimbo col suo regalo, si allontana un poco...poi torna indietro:

-Ho 87 anni, cosa mi interessa se i giornali sono di ieri?-.


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