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Poesie di un Vagabondo

I Muri

1 min di lettura

I muri son fatti da cemento e da mattoni

per sorreggere una casa, una famiglia e/o una prigione.

Son fatti di cartone invece gli altri muri

fatti da governi che si odiano e che a turno

pretendono d'essere superiori.

I muri son fatti da storie e da racconti

che ti toccano ascoltare fin da bambino:

da qui non andare che c'è l'uomo nero,

da qui non passare c'è il lupo cattivo,

da qui fai attenzione altrimenti arriva la befana

con le sue scarpette rotte, che ti prende

e ti porta in mezzo al bosco o in mezzo al mare

per darti in pasto a cani, o a pescecani.

I muri vengon fatti per fare ombra ai danni,

fatti di materiali scarsi e da lavoro nero

pagato a poco prezzo per sciacquare soldi sporchi.

I muri fanno forza, danno protezione ai re.

Ma siam muri tutti quanti, se pieni di omertà.

Muri son quei sacerdoti che senza pietà

si fan succhiar le palle e poi la pace sia con voi.

Son muri le parole che dan voce a troppe teste

a pensieri affilati più di tante lame.

Muri son fatti di botte, di botti e di vergogna,

da gente possessiva, malata e senza cuore.

La differenza la fa la storia

perchè scritta dai vincenti, a volte disonesti,

vallo a dire chi i briganti, li ha conosciuti veramente.

Son di futili entusiasmi le famiglie che da sempre

metton no davanti a tutto per question di sicurezza.

Lo sai che questi muri sono alti, alti assai

e noi siam piccolini.. perchè con piccoli picconi

e se vogliamo costruiremo in sostituzione ponti,

ma ponti che davvero serviranno ad abbracciare

chi dall'altra parte ha un aiuto, tra le labbra.


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