Insegnamenti e condizionamenti
9 min di lettura
“Coloro che riescono a farti credere delle assurdità, possono farti commettere delle atrocità. - Voltaire”
Il primo passo da compiere per riuscire ad essere (nuovamente) libero è dimenticare tutto ciò di che ti è stato insegnato. Tutto ciò che gli altri ritengono “normale” deve essere messo in dubbio. Impara a chiederti perché di ogni cosa, come farebbe un bambino, a ragionare con la tua testa, impara (recupera) a capire i tuoi desideri.
Per farlo devi analizzare le tue azioni, pensieri e obiettivi. Ti renderai conto velocemente che sono “in linea” con ciò che gli altri vogliono o si aspettano. Ti senti parte di un gruppo di persone che viene definito “normale”, poiché la standardizzazione creata dalla società ti crea la necessità di far parte di qualcosa di “più grande”. Pensieri come: “sto facendo la cosa giusta, mi comporto in un certo modo e faccio ciò che la maggior parte delle persone fa”, ti rinchiude in quella gabbia di sicurezza che, ti imprigiona, ma ti da certezze e sicurezze.
Spesso molto viene dato per certo, lo si fa perché la società insegna che tutto va in un determinato modo e pensarla diversamente, o farsi troppe domande, ti rende inadatto. Vieni additato come “pazzo” quando esci dal seminato altrui, quindi molti si arrendono al pensiero comune: le cose funzionano così e io non posso farci nulla.
Crescendo la maggior parte delle persone perde la curiosità, crede che ciò che c’è non possa essere cambiato e si blocca nel suo piccolo mondo sicuro. Si acquisisce un modo di pensare che è in linea al modo “comune”, con certezze fondate dalla scienza che spiega con una logica di causa/effetto ogni cosa.
Purtroppo lo stesso metodo scientifico è carente di certezze poiché ci si basa sul fatto che, indipendentemente da chi guarda e da chi agisce, il risultato sia e rimanga invariato. La fisica quantistica smentisce questo concetto,come spiega Andrew Truscott: “A livello quantistico, la realtà non esiste finché non la si misura”. E ancora: Cambiare il modo in cui percepiamo la realtà (vederla in base ai nostri pensieri) trasforma l’oggetto della nostra osservazione, che a sua volta provoca l’immediata trasformazione del risultato finale.
“Sono le convinzioni a determinare ciò che ci accade. Non esistono cause esterne “- (David R.Hawkins)
Vorrei partire da un punto dove tutti i tuoi preconcetti devono lasciar posto a una nuova serie di possibilità, una strada nuova che percorrerai nella tua mente: prova a immaginare che tutto ciò che ti è stato insegnato non sia vero, prova a seguire questo pensiero nella lettura di tutti i capitoli.
Quindi partiamo dal presupposto che: ogni persona è totalmente responsabile del proprio “mondo”.
Immagina di essere tu a modificare il tuo mondo e la tua realtà, e puoi farlo solo se non ti rinchiudi in un mondo piccolo, adatto a quello che ti hanno insegnato ad essere e che devi fare.
Se credi a tutto ciò che ti viene detto, senza capire i motivi, senza chiederti il perché, non potrai andare oltre al solito pensiero: va bene così, accontentati di ciò che hai, sei fortunato ad avere un lavoro, non lamentarti, le cose stanno così, potrebbe andare peggio ecc.
Se riesci a vedere la realtà con occhi diversi dai soliti, noterai che la maggior parte delle persone è infelice: costretta a una vita che non vuole, in un mondo che non gli appartiene, spesso si mutila per non dar fastidio, per non essere diverso, rimane chiuso in quella gabbia di conformità che gli sta stretta.
Per uscire da questo mondo, bisogna spostarsi a piccoli passi dall’insieme di insegnamenti e convinzioni con il quale, sicuramente, hai costruito la tua vita, il tuo modo di pensare e interpretare la realtà.
Iniziamo quindi ad analizzare per prima cosa la vita che stai conducendo, dovrai fare una vera analisi di te stesso rispondendo sinceramente a queste domande:
Vivi con serenità e felicità?
Il lavoro che fai ti soddisfa?
Hai degli obiettivi chiari in mente?
Questi obiettivi sono davvero tuoi?
Fai ciò che ti rende felice durante la giornata?
Hai dei desideri?
Stai vivendo e lavorando per far si che si realizzino?
Se no, perché?
Sei tu a decidere della tua vita?
Stai permettendo a qualcuno di farlo al posto tuo?
Le persone che hai attorno ti fanno stare bene?
Ciò che ti circonda ti piace?
Ti senti libero?
Nelle tue risposte cerca di non pensare a cosa potrebbero pensare/dire i genitori, amici, moglie/marito o altri, devi essere tu, solo tu, per aiutarti a rispondere prova a pensare di essere da solo. Immagina te senza parenti e amici, saresti davvero la stessa persona? Faresti le stesse cose?
Le tue risposte ti porteranno davanti una serie di pensieri che probabilmente ignoravi.
Devi imparare da adesso a togliere il pilota automatico, analizzare la tua vita, le tue scelte, i tuoi desideri, le tue amicizie, e soprattutto ciò che ti rende infelice o che ti crea pensieri negativi.
Leggi una domanda e rispondi di getto, non ti soffermare troppo, altrimenti le influenze “altrui” potrebbero farti venire dei dubbi e condizionare le tue risposte.
Ti consiglio di scrivere le risposte perché rileggendole potresti renderti conto che, molti tuoi pensieri, in realtà non sono “tuoi”.
A tal proposito, un punto molto importante è concentrarsi e analizzare i propri pensieri. Ogni pensiero che vaga nella tua mente è come un ospite in casa tua: può essere cortese, farti stare bene o può essere un vandalo che ti crea disordine, distrugge e ti fa stare male.
Quando ti renderai conto che la maggior parte dei pensieri non fanno parte del tuo “mondo”, allora dovrai chiederti perché albergano nella tua mente. Come scegli chi avere ospite in casa, devi scegliere i tuoi pensieri, tenere solo quelli positivi, che ti spingono verso i tuoi obiettivi e a migliorarti. Ma fai molta attenzione: non devi pensare in positivo quando qualcosa va male e quindi vederla in maniera positiva, forzando te stesso ad accontentarti, ma devi pensare come cambiarla, come uscirne e quindi impedirgli di bloccarti.
Molti pensieri negativi intossicano la tua mente e di conseguenza il tuo corpo, ma ti renderai conto che non esiste una valida ragione.
Devi “ascoltare” i tuoi pensieri, analizzarli con calma e cercare di capire da dove vengono e le sensazioni che ti suscitano. L’ormai caduto in disuso “diario dei pensieri” che un tempo era molto utilizzato, serviva proprio ad analizzare gli eventi, gli stati d'animo e a dargli una precisa collocazione.
Ci sono varie tecniche per effettuare un'analisi dei tuoi pensieri. Io personalmente ne ho provate molte prima di trovare la più adatta a me, soprattutto ti consiglio di provare tecniche meditative.
La meditazione forza la tua mente a concentrarsi su un singolo pensiero, nel farlo avrai altri “ospiti indesiderati” che cercheranno di invadere la tua mente. Ecco, in quei momenti cattura ognuno di essi e analizza da dove provengono e il perché. Spesso le persone credono che meditare voglia dire non pensare a nulla, ma al contrario come dice la parola stessa vuol dire analizzare un pensiero, una sensazione o sentimento.
Quindi ti sprono a trovare la tecnica meditativa più adatta a te, fai ricerche e prove, quando trovi quella che ti si addice di più, focalizzati sui tuoi pensieri, fai una sorta di inventario e interroga ognuno di loro.
Questa fase è importante, poiché con la confusione mentale non si arriva da nessuna parte. Fare pulizia, avere le idee chiare su ciò che c’è attualmente nei tuoi pensieri e le tue emozioni, che ogni giorno ti guidano verso determinate azioni è la chiave per sbloccare il tuo vero Io.
L’autoanalisi ovviamente non è facile, non molte persone riescono ad avere il coraggio di analizzare sé stessi. Essendo spesso doloroso si tende ad evitare di riesumare tutto ciò che era stato sepolto. Tutti abbiamo avuto traumi, di conseguenza un'analisi “rischia” di far tornare ricordi volutamente dimenticati.
Per essere liberi da questi traumi che limitano la tua vita devi avere il coraggio necessario per analizzarli dall’esterno. Non puoi riuscire a vedere la gabbia in cui ti sei rinchiuso, in che modo stanno condizionando la tua vita, se non “guardi al di fuori” del tuo solito schema mentale. Per farlo impara soprattutto a chiederti per ogni singolo pensiero, convinzione, dubbio, dolore il perché. Solo chiedendo perché, si può avere una visione diversa, indipendentemente dal pensiero o dal ricordo.
La maggior parte delle persone si accontenta di essere limitato e piccolo, dimentica ciò che voleva e desiderava, costretto ad abbandonare tutto in un angolo buio della mente, per uniformare il mondo a ciò che gli altri ritengono sia “giusto” e per diventare “conforme” alla vita che hanno scelto.
Così facendo, limitando te stesso, non conosci il tuo mondo e non sai cosa c’è oltre alla tua vita limitata.
Probabilmente avrai una vita ripetitiva poiché percorrerai sempre le strade conosciute.
Per riuscire a rompere le sbarre che ti limitano dovrai avere un’apertura mentale maggiore, che ti consenta di esplorare ciò che prima non avresti mai pensato lontanamente: un mondo molto più grande e totalmente diverso dal tuo.
Adesso prova a pensare alla tua vita, a ciò che ti hanno insegnato, come un recinto dove sei confinato. Conduci la tua vita seguendo strade già decise e tracciate, ma se non ti sta bene, perché lo fai?
La tua vita, spesso, è limitata a ciò che conosci e che credi, non ti esponi in zone sconosciute per paura o perché sai bene che, una volta addentrato in territori più consoni ai tuoi pensieri e al tuo mondo, non tornerai più indietro.
La società ti ha imposto determinati limiti e la maggior parte delle persone accetta questi limiti senza farsi domande, ma questo comportamento li porta a focalizzarsi, solo su sgradevoli situazioni e malattie. Se si rimane solo su questi pensieri, si attireranno sempre più situazioni spiacevoli, cadendo in un vortice di negatività perpetua.
Molti sono convinti che esista un destino, una sorta di storia già scritta da una qualsivoglia divinità, quindi pensano che se qualcosa accade è perché era destino che accadesse.
Niente di più sbagliato: la tua energia, la tua vibrazione attira sempre avvenimenti in linea con i tuoi pensieri, la tua mente, il tuo modo di ragionare e di vedere le cose crea la tua vita e il tuo mondo, nel bene o nel male.
So che inizialmente avrai una certa resistenza nell'accettare una simile affermazione, soprattutto perché in questo momento starai pensando ad eventi passati che non avresti mai voluto che accadessero. Purtroppo, se ti focalizzi su qualcosa che non vuoi, accade ugualmente, perché semplicemente pensandola la attrai. Inoltre la mente esclude il “non”. Prova a pensare: io in questo momento non devo pensare a un quadrato rosso. Lo starai visualizzando sicuramente, anche se hai pensato “non devo farlo”. Allo stesso modo qualsiasi cosa tu cerchi di allontanare dalla tua vita e dalla tua esperienza, non deve essere nella tua mente. Al contrario puoi (e devi) focalizzarti sui tuoi obiettivi e desideri.
Appurato che il “non” viene ignorato dalla tua mente, quando vuoi che qualcosa non accada pensa e focalizzati su cosa vuoi che accada, presta molta attenzione, è molto importante tenere a mente solo ciò che vuoi.
La tua mente e il tuo corpo sono collegati a doppio filo: se pensi a malattie, problemi e hai pensieri negativi il tuo corpo ne risente come ne risente la tua mente che ritorna su quei pensieri che ti bloccano. Come un male fisico costringe la tua mente a focalizzarsi su di esso, mettendo in difficoltà il tuo pensiero, allo stesso modo se la tua mente pensa a un male il tuo corpo si “allinea” su di esso.
Ricordati sempre le parole di Cristo: “chiedi e ti sarà dato”. Questa frase non vuol dire prega Dio e lui ti accontenta, ma vuol dire desidera ciò che vuoi e lo otterrai. In qualsiasi manoscritto di “magia” viene sempre sottolineata la fondamentale regola: devi credere fermamente nel risultato della tua opera, focalizzati e visualizzala. Se dubiti, anche solo per un istante, della sua riuscita non accadrà mai.
Quando sei convinto di qualcosa, senza renderti conto, farai delle azioni, avrai degli atteggiamenti che ti porteranno a quell’avvenimento, non perché tu lo voglia realmente consciamente, ma semplicemente perché sei convinto che accada, anche se è un evento nefasto.
Prova a dimenticare tutto ciò che ti hanno insegnato e a vivere pensando di essere tu a decidere della tua vita e del tuo destino.