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“Che importa se sei caduto, se sei lontano”

1: Loro

2 min di lettura

Sai che rumore fa una casa che crolla? 

Un forte boato, forse se ti impegni lo puoi anche immaginare. Mattoni, sassi, sabbia intrisi di calce che vengono giù. Immaginali, uno a uno che si sgretolano, si dividono, si spezzano e cadono senza vita né anima al suolo. Mattoni che ti proteggevano e da cui ora ti devi proteggere, devi scappare. Finisce tutto così, pochi attimi, forse minuti ed è il vuoto intorno. Una città che cade in ginocchio, non so se sei riuscito a immaginarlo, ma di rumore ne fa tanto. 

Ma sai piuttosto che rumore fa un uomo? Un uomo che vede questo? Le fitte che ti prendono? Le paure che ti attanagliano, ti sconquassano e come ombre minacciose ti seguono sempre.

“Sì, sto bene. La casa non c'è più, ma sto bene. Sai neanche le persone che amavo e l'unico posto dove mi sentivo a casa esistono più. Ah, come dici? Sei contento che io stia bene e ora devi proprio andare? No tranquillo, non mi dispiace, non ho neanche un graffio”. Mica mi offendo io. Tanto io sono viva, che cosa posso volere di più? Perché tu immagini io sia felice. Tu non sai quello che i miei occhi hanno dovuto vedere. Tu non sai il boato che ho dovuto sentire e poi la terra che iniziava a tremare e non si fermava più. Perdere il controllo in pochi attimi e trovare la lucidità per correre. Tu questo non lo sai. Non sai la polvere che si è creata, il non riuscire a vedere, a non respirare. Non sai cosa si prova a stare una notte al freddo, con solo il pigiama addosso, senza luce né acqua, con una radiolina per sentire "Amatrice non esiste più". L'attesa trepidante, la speranza che in qualche modo non sia vero o che almeno stiano tutti bene. Tu questo non lo sai, tu che un tetto sotto la testa ce l'hai ancora. Non sai cosa si prova ad aiutare, a togliere con le mani, livide dal gelo, sasso dopo sasso, sperando di trovare qualcuno vivo. E invece trovi sempre lo stesso corpo esanime, freddo. Tu questo non lo sai. E non riesci neanche a immaginarlo. 

Lo sai che rumore fa una persona che subisce tutto questo? 

Nessuno, per chi non sa sentire.

Commenti

1 commento

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  1. Michele Di Brigida

    Grazie, triste e intenso. Fa riflettere sulla tragedia e mi fa sentire grato per quello che ho. Diamo per scontate cose che in momenti difficili diventano lusso. In questa epoca di social c'è chi pensa basti un "like" e una "condivisione con faccina e lacrima" per mettersi apposto con la coscienza...