Opere dello Stesso Autore
11 min di lettura
TERRA 2486
Ciclo dei Creatori Vol. I
"Terra 2486" è il primo volume del Ciclo dei Creatori. È ambientato in un futuro non troppo lontano in cui l'incubo di un attacco alieno sembra minacciare l'umanità.
«Ora che ti ho spiegato il piano fin nei minimi particolari, dovrebbe arrivare la cavalleria ad uccidermi e salvarti, proprio come nei film».
In un futuro privo di guerre, la colonia umana Adras è stata attaccata e sterminata. Le prime indagini sui responsabili sembrano portare ad una civiltà di robot senzienti che prospera a pochi anni luce di distanza. Al generale Russel viene affidato l’incarico più gravoso della sua carriera: formare e addestrare una squadra d’assalto per affrontare i colpevoli e porre fine alla loro esistenza.
Riuscirà il protagonista nel suo intento o questa si rivelerà la sua ultima missione?
Chi si cela realmente dietro il sipario e muove tutti come burattini?
Battaglie, tradimenti, incubi e colpi di scena si alterneranno prima dello scontro finale, attraverso una storia dai risvolti inaspettati.
RASSEGNA STAMPA
«"Terra 2486" è un romanzo di fantascienza - il primo di una trilogia, il Ciclo dei Creatori - ma anche un thriller capace di catturare il lettore fin dalle prime pagine e trascinarlo in fondo alla storia in un vortice di colpi di scena e risvolti inaspettati.
La lettura del romanzo risulta scorrevole e avvincente grazie alla trama solida e mai banale e alla ricchezza psicologica dei personaggi, nonché a una buona dose di ironia con cui lo scrittore, Andrea Bindella - alla sua seconda prova dopo il romanzo d'esordio "Un nuovo nemico" - ama firmare le sue opere.» - Leggere:tutti
«Andrea Bindella fa sul serio e questo romanzo ne è la straordinaria conferma. Che avesse talento lo si era ben intuito dalla precedente pubblicazione, un giovane scrittore che certamente può, anzi deve, puntare in alto.
In Terra 2486 Andrea riesce in ogni circostanza a mantenere alta la tensione, allentando la morsa solo per brevi tratti, con la sua ottima ironia, permettendo al lettore di ossigenare la mente. Leggendo, si ha il desiderio di simulare le battaglie, dall’esito tutt’altro che scontato. Sfogliando, non si vede l’ora di atterrare per sferrare l’attacco finale e raggiungere l’obiettivo. Questo è ciò che mi è accaduto, la grinta mi ha pian piano invaso, ad un certo punto ho anche pensato “Io sono pronto! Spingi su quel cavolo di acceleratore, abbiamo l’obbligo morale di annientarli. Siamo dei professionisti, noi!”.
Il finale è con il botto. Una sorpresa venuta bene, che lascerà il lettore senza parole.» - Pasquale Cavalera, Storiedilibri.com
Puoi leggere altre recensioni a questo LINK!
Guarda il BOOKTRAILER!
Terra 2486 è già disponibile:
· Puoi acquistare la tua copia elettronica e cartacea su Amazon, IBS, La Feltrinelli, Mondadori, Google Play ecc.
· Trova il tuo STORE preferito al seguente LINK!
· Richiedi la tua copia speciale con autografo e dedica. Utilizza il codice COUPON:
“russel17” (senza le virgolette) e avrai un eccezionale sconto riservato solo a te.
UN NUOVO NEMICO
Ciclo di Ricardus Vol. I
"Un nuovo nemico" è un Thriller/Fantasy ambientato a Perugia.
Esseri malvagi dai poteri inimmaginabili e all'apparenza senza cuore. Eppure, qualcosa li accomuna agli umani: la paura della morte.
Una caccia spietata ci guiderà alla ricerca di un nuovo nemico che ha deciso di sterminarli.
Riuscirà Richard, con l'aiuto di un manipolo di dannati, a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico, affidatogli dal padre?
Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta.
Spesso, ma non sempre.
RASSEGNA STAMPA
«Andrea Bindella termina in questo modo la quarta di copertina di “Un nuovo nemico”: “Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta. Spesso, ma non sempre”. Non poteva servirsi di frase migliore per introdurre il suo thriller/fantasy, in cui i protagonisti sono dei vampiri. L’impronta vampirica è utilizzata senza alcuna esagerazione, posta in trasparenza ad una storia che la fa da padrone. I colpi di scena non tardano ad arrivare, non attendono le ultime pagine per saltar fuori, investendo il lettore già nel bel mezzo della storia. E poi i capitoli, titoli sapientemente scelti. Come scanditi, un capitolo, un titolo, un nome. Ambientazione reale, mi ha fatto venir voglia di visitare Perugia. Ora però mi piacerebbe poter leggere ‘Un nuovo nemico II’, perché una storia di questo calibro merita di certo un sequel!» - Pasquale Cavalera, Storiedilibri.com
«Siamo rimaste davvero colpite sotto diversi punti di vista! La trama è molto particolare, il libro comincia con un congresso di vampiri indetto per discutere di alcune uccisioni anomale di loro simili. Il protagonista è Richard, un vampiro che abbiamo odiato/amato e da un passato commovente. Attorno a lui girano diversi personaggi singolari, ognuno con un ruolo specifico all’interno di una trama pensata e intrecciata in modo perfetto.
Sicuramente è una storia diversa da quelle cui siamo abituate a leggere. Ma non solo, il libro è sviluppato in modo completo, con un finale totalmente inaspettato! Fino all’ultima riga ci sono state molte incognite, inizialmente non riuscivamo a collegare tutti i fatti che si susseguivamo, ma tutto si è incastrato in modo esemplare.
L’autore inserisce all’interno del libro indizi velati comprensibili solo al termine del libro, una caratteristica del giallo/thriller, nostro genere preferito.
Lo stile è fluido e coinvolgente, e ci teniamo a dire che è uno dei pochi libri in cui non abbiamo praticamente rilevato errori di battitura o grammaticali!
È stata una bella scoperta oltre che una piacevole lettura, e sicuramente consigliata!» - Sisters Books
«Proprio una sorpresa, ambientato in Italia, precisamente a Perugia e dintorni, ricchissimo di personaggi spietati, malvagi e sanguinari. Il protagonista è Richard (Ricardus: il suo vero ed antico nome), che viene ingaggiato per indagare sulle morti sospette di alcuni di loro... Chi si nasconde dietro queste uccisioni? La caccia sarà sempre più feroce alla ricerca di Un nuovo nemico!! Consigliatissimo!!!» - Rita Di Terlizzi, Leggere è Viaggiare
Puoi leggere altre recensioni a questo LINK!
Guarda il BOOKTRAILER!
Segui Richard attraverso la MAPPA INTERATTIVA!
Un nuovo nemico è già disponibile:
· Puoi acquistare la tua copia elettronica e cartacea su Amazon, IBS, La Feltrinelli, Mondadori, Google Play ecc.
· Trova il tuo STORE preferito al seguente LINK!
· Richiedi la tua copia speciale con autografo e dedica. Utilizza il codice COUPON:
“richard17” (senza le virgolette) e avrai un eccezionale sconto riservato solo a te.
IL COMPAGNO IDEALE
Questa è una raccolta di racconti da leggere tutta d’un fiato.
Che tu sia un sognatore, un amante della fantascienza, un appassionato del fantasy o semplicemente un tipo ironico, tra questi racconti troverai il compagno ideale per le tue letture.
Se ti piace iniziare e finire una storia nell’arco di una serata, quello che ti ci vuole è proprio una storia breve.
Gli specchi celano un terribile segreto, ma Stefano sembra aver trovato il modo di combatterli.
Le ex mogli possono essere davvero terribili quando decidono di vendicarsi.
YouTube racchiude migliaia di corsi, riuscirà Francesco a svaligiare una banca?
Riuscirà una bambina a insegnare le buone maniere agli adulti?
L’agente Cobb questa volta sarà alle prese con il cattivissimo Roobbler e dovrà trovare il modo di sconfiggerlo se vorrà salvare l’umanità.
Neigmor, il guerriero, sarà messo a dura prova e dovrà combattere contro dei nemici molto forti e astuti.
I due elfi Hitty e Radtz dovranno affrontare innumerevoli pericoli per riuscire a salvare il loro amico.
Ricardus si ritroverà a maledire il giorno in cui è quasi morto.
Una delle spie più formidabili di Akgua farà una scoperta che probabilmente la porterà a morte certa.
Il compagno ideale è già disponibile:
· Puoi acquistare la tua copia elettronica e cartacea su Amazon, IBS, La Feltrinelli, Mondadori, Google Play ecc.
· Trova il tuo STORE preferito al seguente LINK!
· Richiedi la tua copia speciale con autografo e dedica. Utilizza il codice COUPON:
“raccolta18” (senza le virgolette) e avrai un eccezionale sconto riservato solo a te.
GIOCO PERICOLOSO
“Gioco pericoloso” è il nuovo romanzo a cui sto lavorando.
È un thriller con il quale i lettori potranno interagire accedendo agli indizi che verranno trovati sulle varie scene del crimine.
A voi che avete acquistato “Anima Sintetica” regalo la lettura dei primi due capitoli.
Capitolo I - 2 marzo 2008
«Ti prego, non uccidermi!» piagnucolò la ragazza. «Non voglio morire. Ti darò tutti i soldi che ho, ma non uccidermi» lo implorò piangendo. Aveva le mani legate dietro la schiena. «Mi chiamo Lucia. Non ti ho neanche visto il volto, perché non mi lasci andare? Non dirò niente a nessuno» i singhiozzi le troncarono la voce. «Ti prego, farò tutto quello che vuoi! Te lo giuro!».
«Farai molto di più, ne sono sicuro. Lui è sempre assetato e non è facile soddisfarlo» urlò, euforico, l’uomo, sgranando gli occhi.
Un riverbero illuminò il volto della ragazza; degli schizzi di sangue ricoprirono le pareti e il pavimento. La lama del pugnale ora grondava di sangue. Le urla terminarono e il silenzio tornò, inesorabile, a riempire il buio della notte.
«Puttana! Hai avuto quello che ti meriti». Una risata riempì la bocca dell’uomo, ma non emise alcun suono.
La faccia dell’assassino si riflesse su una superficie lucida di metallo. Egli si soffermò un attimo a osservare gli schizzi di sangue che gli ricoprivano il volto. Osservò gli occhi incavati, le profonde occhiaie nere... non si riconobbe.
Un urlo illuminò la stanza. Scattò seduto sul letto, aveva il fiatone. Le mascelle erano ancora serrate e un sapore ferroso si fece strada, giù, lungo la gola. Il pigiama era zuppo di sudore, i capelli completamente bagnati.
«Che ti prende Carlo? Cos’è successo?» chiese, spaventata, Veronica. Accese la luce e si girò verso il marito. Non credeva ai suoi occhi. «Erano anni che non ti succedeva. Calmati, è stato soltanto un incubo» lo rassicurò.
Erano sposati da una decina d’anni. Carlo era un poliziotto di Milano, sui trentacinque anni, alto circa un metro e ottanta, con i capelli corti neri e gli occhi verdi. Aveva un fisico abbastanza muscoloso ed era molto bello.
Veronica, coetanea del marito, l’aveva conosciuto all’università. Ora lavorava come impiegata in provincia. Era alta quasi un metro e ottanta, aveva il viso allungato, il fisico asciutto e gli occhi castano scuro. Non era particolarmente bella, cosa che ora era accentuata dai capelli radi che teneva quasi rasati a zero.
«Scusami, tesoro, non volevo svegliarti» balbettò Carlo.
«Non è colpa tua». Veronica fece una breve pausa e poi, con voce calma, chiese: «Cos’è successo, amore?».
«Ho ucciso una ragazza» sibilò.
«Non essere stupido! Eri qui, in casa tua». Sospirò.
«Ti dico che l’ho uccisa!» sbottò e mostrò le mani sporche di sangue alla moglie.
«Sono le tue mani, le vedo». Veronica le prese tra le sue e le baciò. «Non potresti mai fare del male a qualcuno. Ti conosco». Sorrise amorevolmente.
Carlo strizzò gli occhi, le mani erano pulite, stava ancora sognando.
«Torna a dormire, tesoro. Sono le quattro del mattino» sbadigliò Veronica. «Domani telefoniamo al dottor Cervini e sentiamo cosa ne pensa. Va bene?».
«Certo, amore, hai ragione. Buonanotte, piccola mia». La baciò sulla fronte, poi scese dal letto ed entrò nel bagno.
Vivevano in una casa modesta, una settantina di metri quadrati a ridosso del centro storico di Milano: una camera, un bagno, lo studio e il soggiorno open space con la cucina a vista. Mobili di scarsa qualità, ma piacevoli alla vista.
Si cambiò il pigiama e si asciugò i capelli, ritrovandosi a fissarsi nello specchio del bagno: gli occhi, il naso e la bocca erano gli stessi visti nel sogno. Era lui l’assassino. Scosse la testa, doveva allontanare da sé quel terribile pensiero. Era stato solo un brutto incubo. Spense la luce e tornò da Veronica.
Capitolo II - 20 ottobre 2009
«Dichiaro l’imputato: non colpevole». Il giudice pronunciò la sentenza in un silenzio di tomba.
Passarono alcuni secondi senza che nessuno emettesse alcun suono. Il tempo sembrò essersi fermato; un’atmosfera surreale riempì l’aula del tribunale.
All’improvviso, delle urla di protesta scaturirono all’unisono dai familiari delle vittime e pochi secondi dopo si unì a loro anche una buona parte dei presenti.
«Silenzio! Silenzio in aula!» urlò il giudice, battendo il martello sul banco.
La folla, in pochi secondi, da calma e pacata si trasformò in un gruppo inferocito, pronto a mettere a ferro e fuoco l’intero palazzo di giustizia. Intervennero decine di poliziotti che fino a quel momento avevano stazionato fuori dalla porta del tribunale. Le persone vennero fatte uscire e il giudice portato in salvo nei propri uffici.
«Avvocato, avvocato! Avvocato, una dichiarazione?» chiese un giornalista al difensore del presunto assassino.
«Una sentenza giusta. Non mi aspettavo nient’altro di diverso. La polizia ha commesso dei gravi errori nelle indagini, hanno seguito gli indizi sbagliati. Ora, se volete scusarmi, ho un appuntamento».
«Signora De Rossi, cosa ne pensa di questa sentenza?» chiese un altro giornalista alla madre della terza vittima.
«In Italia vengono tutelati i delinquenti... ci faremo giustizia da soli! Potete starne certi».
«Porca puttana!» esclamò l’ispettore Rovato. «Lo sapevo che sarebbe finita in questo modo».
Stava seguendo l’intera vicenda davanti al televisore.
La macchina che gli monitorava il cuore e la pressione sanguigna ini-ziò a emettere un suono d’allarme che si fece sempre più forte man mano che i secondi passavano.
«Ispettore! Quante volte le devo ripetere che non si deve agitare?» lo ammonì l’infermiera di turno. «Ha il cuore malandato, ha bisogno di riposo. Non vorrà farsi venire un altro infarto?».
«No, no. Che Dio non voglia!» si sbrigò a rispondere. «Maledetto cuore» borbottò tra sé e sé. «Proprio ora doveva tradirmi? Dannata sfortuna». Sbuffò.
L’ispettore Rovato aveva circa sessant’anni, ero alto un metro e ottanta, leggermente in sovrappeso, con i capelli sale e pepe. Il viso tondo, incorniciato da una folta barba bianca, gli donava un fascino alla Sean Connery.
«Ispettore» lo salutò, entrando nella stanza, una ragazza in abiti civili.
«Non lo faccia agitare!» esclamò l’infermeria, squadrandola in cagnesco, poco prima di lasciare la stanza.
«Agli ordini, signora!».
La ragazza si portò la mano tesa alla fronte, scimmiottando un saluto militare e poi scoppiò a ridere. «Vecchia megera pazza» aggiunse spocchiosa.
«Cosa mi hai portato, Susy?» chiese, sottovoce, Rovato.
«Il tuo computer palmare! Ci sono tutti i rapporti della polizia e le prove raccolte» glielo passò, nascondendolo sotto il risvolto del lenzuolo.
Susy era il diminutivo di Susanna, una sottoposta di Rovato, sulla quarantina, non sposata e neanche particolarmente bella. La faccia mascolina era accentuata dal corto taglio dei capelli castani. Aveva occhi nocciola, carnagione scura ed era di media statura.
«Grazie, sei un angelo» le tirò un bacio, strizzandole l’occhio.
«Sì, sì. Certo. Non farti beccare con quel coso e, nel caso, non sono stata io a portartelo» sbottò, seccata.
«Il commissario ha fatto proprio un bel casino... secondo me il sostituto procuratore pretenderà la sua testa» contrasse la mascella. «Non avrà anche la mia! Devo risolvere questo caso prima di lasciare questo letto d’ospedale, ne va della mia carriera».
«Riposati, vecchio! Tra qualche anno andrai in pensione, nessuno proverà a farti le scarpe» esclamò Susy, dandogli una pacca sulla spalla. «Vado a casa, le mie figlie mi aspettano».
«Quante ne hai ora?».
«Sono cinque e ho fatto sterilizzare l’ultima l’altra settimana... è tutta grigia con gli occhi azzurri». Sorrise, compiaciuta.
«Maledetta gattara» l’apostrofò, ironico.
«Fottiti!». Uscì dalla stanza sorridendo.
«Sarà più dura di quanto pensassi, mi sento già senza forze».
L’ispettore aveva il fiatone e istintivamente si portò la mano destra sul torace. «Continua a battere, figlio di puttana!».