Il virus riparatore - PREMESSA
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PREMESSA
Questa storia si svolge in un paesino dell’entroterra della regione Italiana delle Marche, vicino ad Urbino, città d’arte e anche sede di una prestigiosa università.
L’Università degli Studi di Urbino è una università statale italiana con sede principale ad Urbino e sedi distaccate a Pesaro e a Fano. Fino all'anno 2006 è stata una libera università.
Pensate che nel 2016 contava più di 14.000 studenti iscritti. Fondata nel 1506, la sua cinque centenaria storia la rende una delle università più antiche d’Europa.
La sua nascita è strettamente correlata al Ducato di Urbino, retto da Guido Baldo da Montefeltro che istituì il “Collegio dei Dottori”, e alla volontà del discusso Papa Giulio II che con la bolla Pontificia Ad Sanctam Beati Petri Sedem Divina Dispositione Sublimati del 18 febbraio 1507 permise alla costituenda “magistratura Urbinate” di creare dei dottori.
Dal 1566 ebbe da Papa Pio V la facoltà di laureare poeti, creare Dottori in diritto canonico e civile e di nominare notai, il collegio divenne “Pubblico studio” nel 1576 e “Università” nel 1671 per opera di Papa Clemente X; il 23 ottobre 1862, per effetto del Regio Decreto n. 912, venne proclamata “Libera università”.
Dal 1965, la sede di Urbino è stata rinnovata su progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo, gli edifici del campus si fondono armonicamente con il paesaggio circostante, nel delicato contesto urbano della città antica.
Con decreto del Ministero dell’università e della ricerca del 22 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale - n. 143 del 22 giugno 2007, è stato avviato il processo di statalizzazione, proprio in corrispondenza con il suo cinque centenario di fondazione. Il processo che ha portato alla statalizzazione si è concluso il 13 novembre 2012.
Ora che conosciamo il luogo, che sia una storia vera quella che vi racconto? Chissà, forse nessuno lo sa, perché è una storia segreta, si lega proprio alla visita di alcune persone che vengono da lontano, al solo scopo di conoscerci; per capire chi siamo, cosa pensiamo e soprattutto se siamo persone affidabili.
Io credo che siano qui perché questo posto le affascina, che siano qui da tempo, ogni tanto giornali specializzati e riviste ne fanno cenno, ma non ci sono prove ed allora, mah!
Questa è la vita che abbiamo qui sulla Terra, se queste persone sono qui, in questi luoghi, significa che ce ne sono in altre parti; io penso che non possono rendersi conto della società umana terrestre che è molto varia, se vengono solo qui, non possono capire la Terra esaminando solo un luogo, sono sicuro che certamente sono presenti anche in altri paesi, ma io sono venuto a conoscenza di questa storia oralmente, e vorrei raccontarla oralmente, come si faceva una volta; invece ho deciso di scriverla per non perderla, perché è troppo bella, è bella perché è una storia d’amore e le
storie d’amore commuovono sempre, a volte ti fanno lacrimare, ma poi ti dici che vale la pena di sentirle perché ti fanno sentire di essere umano, con tutti i difetti e anche con tanta fragilità.
Andiamo per ordine e soprattutto parliamo di dove è avvenuta, che è in un paesino dell’entroterra vicino a Urbino.
In quel luogo vivevano, o forse si potrebbe dire hanno vissuto, delle persone strane, che fin che erano lì, in quei luoghi nessuno ci faceva caso, ora che non ci sono più, qualcuno si chiede il perché e non sa il motivo, tutto questo lascia perplessi; comunque vi racconto la storia.
Lorenzo Bonfante – libro pubblicato negli speciali di “Albatros Il Filo” anno 2018