
Introduzione
Lyra Ellis ha smesso di credere all'amore.
Dopo l'ennesima delusione, dopo aver dato tutto a quello che pensava fosse l'amore della sua vita e averlo perso, ha una regola: non essere più la ragazza di nessuno. Mai più lacrime, mai più "ti amo". Vuole solo una cosa: vendicarsi.
Dall'altra parte c'è Kael Solberg.
Capitano dei Black, la squadra di hockey più acclamata del Blackthorn Stadium. Talento puro, controllo totale, futuro già scritto. Fino a quando un video sbagliato non rischia di cancellare tutto. Sponsor in fuga, coach furioso. L'unico modo per salvarsi? Dimostrare di essere cambiato. Stabile. Fidanzato.
Ha bisogno di una finta fidanzata. E ha visto lei.
Il patto nasce una sera al Motoby, tra un bicchiere di troppo e due orgogli feriti.
Lui accetta perché gli serve copertura. Lei accetta perché le serve una via di fuga.
Mano nella mano tra i corridoi del campus. Fidanzati perfetti davanti ai Black. Due estranei quando si chiude la porta.
Le regole le scrivono dove nessuno può sentirli: tra una birra rovesciata e quel cuscino arancione che è diventato il loro posto.
1. Niente sentimenti.
2. Niente gelosia.
3. Quando finisce, finisce davvero.
Peccato che nessuno dei due sappia seguire le regole.
Doveva essere solo una recita, un gioco per ingannare gli altri. Poi i baci di scena iniziano a durare troppo a lungo. Dormire abbracciati diventa un'abitudine. Le bugie che raccontano agli altri iniziano a suonare come verità quando sono soli.
E mentre segreti, bugie e problemi familiari tornano a galla come quelli di Kael, che non ha mai avuto il coraggio di affrontare; capiscono che il destino, al Blackthorn, non gioca mai pulito.
Ti mette davanti la persona sbagliata, nel momento sbagliato, con il patto sbagliato. E poi ti chiede se hai il coraggio di trasformare quel patto nella cosa più vera che hai.
Doveva essere finto. Perché allora fa così male pensare di perderlo?