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LE LANDE DEI PERDENTI

LE LANDE DEI PERDENTI

1 min di lettura


Vorrei l'abilità di scrivere liberamente,

senza rime o stare attento agli spazi e gli accenti.

Vorrei l'avidità di vivere leggero, eh niente,

infine mi ritrovo qui col sangue in mezzo ai denti.


Il testo prende forme che nemmeno immaginavo,

in testa rende enorme un ego che mi dice "Bravo!"

Il fresco della notte gela un cuore già malato

ma almeno Vladimiro Putin non ci ha bombardato


Mi alleno, faccio un giro, tutti con lo sguardo strano

Mi freno, faccio un tiro, dubbi... quando parlo, sparo!

E' osceno, quando schivo il mio contegno, disumano...

E' un gelo che ti piglia dall'interno, viso chiaro...


Son come la Sicilia, nel senso che sto isolato

Giorno della vigilia senza l'albero addobbato

Sono alterato perchè se non mi altero è peccato;

sono atterrato in zona rossa, non mi hanno beccato.


Vorrei l'abilità di scrivere liberamente,

vorrei l'avidità di ridere pure per niente.

Infine mi ritrovo qui col sangue in mezzo ai denti,

finchè non trovo il fine, in queste lande, tra i perdenti.

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