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Oggi mi sono svegliata con un interrogativo in testa.
Ma come fate voi, a scrivere per gli altri?
Non so, quando inizio a scrivere per qualcuno ho l'effetto buco nero in testa. Pensa te che casino il cervello. Quando devo scrivere per me, le parole scorrono a fiumi. Se devo scrivere per gli altri, improvvisamente buio. Il vuoto. Ma posso usarla questa parola? Ma si dice? Ma sarà sconveniente?
Che inutilità il saper scrivere e non poterlo dare agli altri. E' come, che ne so, saper leggere a mente e non ad alta voce davanti a un pubblico. E' come saper suonare e strimpellare note sbagliate davanti agli altri - presente.
La verità è che so scrivere unicamente per me. Non sono capace di impostare il lavoro per qualcun altro. Cosa volete sapere? Cosa?
Sono secoli che mi impegno, giuro. Che provo mille siti diversi, sbocchi diversi, per scrivere per qualcuno. Ma appena apro il foglio bianco, buco. Bianco. Zero. Non riesco a scrivere d'altro di come io sia incapace di scrivere per qualcuno. Buffo, il paradosso.
La verità è che è questo. E' l'inutilità di saper fare qualcosa solo per sè in una società che richiede di saper fare qualcosa di diverso. Io so, so fare qualcosa di diverso. Lo so.
Ma so farlo per me.