Il corvo e il nero
di Nib
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Tra le consumate linee
di vecchi rami contorti
contro un cielo
porpora e fiammeggiante
il tuo occhio curioso
e rapace
non ha smesso mai di osservare.
Ancora.
Una lingua di gelida aria
mi trapassa i tessuti
spingendo le mie deboli carni
in un brivido liberatorio.
Chissà se la tua ombra mi ha scorto,
mentre spicchi il volo e ti allontani.
Da me.
Chissà se c'è ancora spazio nel mio cuore.
Per te.