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Vanità degli opposti

Vanità degli opposti

1 min di lettura

nel sospetto dello sguardo

annaspi nelle stanze

di liquide cadenze

sangue freddo, nulla di santo

regolarmente la moquette

si strofina sulle dita

sui riflessi della terra

non ti sembra un peso

l’ombra del tatuaggio

tra sospesi porticati

oh, la tua legge vegetale

suoni di latte

e porti di Spagna

poi, spenta l’anima,

alcool, occhiaie

e una saliva da ingoiare.

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