Vanità degli opposti
di Jean-Jacques
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nel sospetto dello sguardo
annaspi nelle stanze
di liquide cadenze
sangue freddo, nulla di santo
regolarmente la moquette
si strofina sulle dita
sui riflessi della terra
non ti sembra un peso
l’ombra del tatuaggio
tra sospesi porticati
oh, la tua legge vegetale
suoni di latte
e porti di Spagna
poi, spenta l’anima,
alcool, occhiaie
e una saliva da ingoiare.