Premessa
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Premessa
Vi racconto questa storia, si tratta veramente di una bellissima e strana vicenda, si potrebbe dire che riguarda parte della vita di una persona miracolata due volte.
Questa ragazza che vive in una cittadina di provincia; ma ahimè ritengo poco fortunata alla sua nascita; purtroppo ce ne sono tante; qualunque ritenete che sia la causa nessuno può saperlo, comunque la natura non è certo stata benevola nei suoi riguardi.
Ho parlato con qualcuno di questa avventura di vita e mi ha sorriso, dice che sono favole che racconto, come quando si portano a letto i bambini, per fare in modo che i loro sogni siano sereni; i racconti delle fiabe anche se appare il male, alla fine il bene vince sempre, nelle favole è sempre così: anche se appare il male, alla fine il bene trionfa; sembra quasi che il mondo sia un paradiso terrestre.
Quello che può rendere il luogo dove viviamo un eden è semplice, almeno io la vedo così, anche se direte che sono un sognatore, anche se pensate che mi sfugge la realtà; basta solo un po’ di amore; prima di parlare tutte le nostre azioni dovrebbero essere proiettate verso l’empatia e la comprensione degli altri; solo allora potremmo tentare di parlare dolcemente con il prossimo.
Purtroppo, ne sono consapevole, spesso la nostra società si dimentica tante cose come l’amore verso le altre persone soprattutto quelle meno fortunate, quante volte si sente la frase “ma non è mio parente” o “non è mio figlio”; molto spesso a parole tutti sono pronti nel dire che capiscono chi hanno di fronte; come la maggior parte della gente che è cosciente che ci sono i poveri e quando vanno in chiesa donano pochi spicci e si sentono con la coscienza tranquilla.
I pensieri dei grandi studiosi sociologici e non solo ci rivelano nei loro scritti, cosa si intende con la locuzione “empatia” che moltissimi conoscono e altri no, ma cosa significa questo è molto semplice da spiegare:
Semplicemente sapersi mettere nei panni dell’altro, saper partecipare ai suoi stati d’animo alle sue gioie ma anche alle sue sofferenze, se noi fossimo in grado di fare questo molti ponti si abbatterebbero, per lasciare il posto a bellissime strade.
Invece l’odio come un cancro ci sovrasta e ci mette gli uni contro gli altri e poi c’è il denaro, che cerchiamo sempre di averne di più, è come una droga; ma cosa ne facciamo poi? Quando sarà il momento, chiudendo gli occhi per sempre non potremo certo portarlo con noi, quella porta che siamo chiamati ad attraversare la dobbiamo attraversare nudi e tutto quello che abbiamo racimolato, chi onestamente e chi no rimane di qua della porta e non possiamo certo portarcelo dietro,
come ci racconta il grande scrittore Giovanni Verga nella sua novella “La roba”; mi piace molto una delle ultime frasi della novella, quando il protagonista, prima di morire, esce nel cortile barcollando e prendendo a legnate gli animali e grida “roba mia, vientene con me.
Ora se avete avuto la bontà di leggere queste mie poche righe, spero l’abbiate anche per leggere questa storia;
Si tratta di un racconto d‘amore, come diceva quel mio amico, una favola da raccontare ai bambini quando si portano a letto; forse, o forse no.
RIASSUNTO
È la storia di una guarigione: una bambina di nome Martina è gravemente malata e sembra che non le restino più molte speranze. I genitori abbattuti si affidano a un neurochirurgo svizzero che forse sarà in grado di salvarla, ma il giorno che la coppia accompagna la piccola nel viaggio aereo che li condurrà in Svizzera per un estremo tentativo, l’aereo va in avaria ed è sul punto di precipitare quando viene soccorso da esseri alieni, i quali salvano la vita di tutti i passeggeri e, forti delle loro conoscenze scientifiche superiori, operano Martina all’impronta, guarendola dal male che la affligge. L’aereo (riparato dagli stessi alieni) ricompare all’improvviso sui radar il giorno successivo e la famiglia, sana e salva, ritorna alla sua vita abituale. Martina, in particolare, colpita e grata della preparazione e dell’altruismo dimostrati dagli alieni, decide di studiare per diventare neurochirurgo, e così aiutare a sua volta il prossimo.
Lorenzo Bonfante - Soccorso Alieno - giugno 2019