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SCHEGGE DI CRISTALLO

SCHEGGE DI CRISTALLO

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- Ti prego amami.

- Lo vorrei, ma non posso, ho tanta paura di essere uccisa un'altra volta.

- Non ti preoccupare, io non ti farò mai soffrire. 

- Se ti amerò, so che mi potrai uccidere quando vorrai.


Dopo tanto desiderare, finalmente riesco a vincere la mia paura. Mi avvicino a te. Sono così vicina che respiro il tuo calore. Ti guardo negli occhi, rapita dal tuo essere uomo, dai tuoi gesti le tue parole e tutto ciò che emani. Le mie labbra sfiorano la tua pelle e con le dita ti sfioro le labbra. Poi lentamente mi spoglio, poco alla volta, della mia pesante corazza. E' ciò che mi porto addosso da tutta la vita. Lo faccio stando attenta a farti vedere ogni pezzo che cade a terra. Alla fine rimango nuda. Davanti a te ora c'è fragile cristallo. Mi adagio ad accoglierti dentro di me, per sentirti dentro di me. Non ho più paura...i tuoi occhi mi dicono fidati e mi inviti a desiderare ciò che ho paura di desiderare: amare un uomo...e io scopro ardentemente di volerti.

 

Ma poi succede ciò che non mi sarei mai aspettata da te. Mi uccidi.

Cammini sopra di me, su qualsiasi parte che un tempo desideravi amare, baciare e poi ti allontani freddamente. E il mio corpo di cristallo è in frantumi, come la mia anima e rimane solo silenzio ed un interrogativo che chiede:

- Perché l'hai fatto?

 Ma intorno non esiste altro che silenzio e io rimango a terra, incapace di qualsiasi reazione, senza più nulla di intero, solo minuscole schegge, lì uccisa, per sempre!

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