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Teatro e Sceneggiatura0 capitoli

Paranoia

Introduzione

(Claudio è sdraiato sul divano molto provato per qualcosa, a un certo punto entra qualcuno)


Claudio: Oh, sei tu, che ci fai qui?


Angelo: niente, sono venuto a vedere come stai


Claudio: beh, se non hai niente da dire puoi anche andare via


Angelo: non hai proprio niente da dire? O niente di cui preoccuparti?


Claudio: no…?


Angelo: neanche qualcosa che mi vuoi chiedere?


(silenzio)


Angelo: allora mi sa che vado


Claudio: aspetta!


Angelo: mh?


Claudio: ho una domanda


Angelo: dimmi


(silenzio)


Claudio: perché mi odiano tutti e non riesco ad amare neanche me stesso?


Angelo: semplice, ti sei fatto da solo il problema


Claudio: …


Angelo: oh, cos’era quello? Una richiesta di attenzione usata disperatamente per far si che il mondo ti notasse? Una specie di infantile tentativo per sentirti speciale? O stai solo cercando scuse per il fatto che sei solo un pigro e non piaciuto spreco di aria?


(silenzio)


Angelo: ahhh la paranoia, è una grande parola non è vero? Non è proprio una grande scusa?


(silenzio)


Angelo: adesso arriva la parte interessante, tu sei completamente sano e razionale, le persone ti odiano legittimamente Claudio, non è il tuo cervello che si inventa bugie non essere stupido, no, tu sei solo una persona orribilmente pessima da avere intorno, fai sentire le persone a disagio

(silenzio)


Angelo: non dici mai le cose giuste, non mi sorprendo che le persone ti parlino sempre alle spalle, anche se ti odio sono responsabile della tua falsa felicità


Claudio: zitto…


Angelo: aww che c’è? Ho ferito i tuoi piccoli sentimenti? O sei solo arrabbiato perché sai che sei solo una persona di merda?!


Claudio: ZITTO!!! (spinge Angelo)


(silenzio)


Angelo: tu lo sai che non ti puoi liberare di me vero? Stai solo parlando con te stesso, ti rendi conto di quanto tu sia pure stupido?! Non sarai mai migliore di nessuno, lo sai perché? Perché non riesci neanche ad essere migliore di te stesso


(silenzio)


Angelo: beh, sembra che il mio tempo sia terminato per ora con tè, spero di non doverti rivedere presto


(Claudio rimane da solo seduto sul divano completamente distrutto)


Claudio: forse ha ragione, forse sono veramente inutile

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