San Miniato
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Tra il cielo e la città
si affaccia un granaio:
mattoni affrescati a far frescura
e sul pavimento non semi, ma anime
riposte per l'inverno
sotto etichette di marmo.
Di tanto in tanto, un visitatore distratto
si lascia cadere lo sguardo
trafitto dall'istantanea di una vita altrui.
Un abbaglio di consapevolezza
diluito nel languore della sera.
Nascosto sul soppalco
pulsa piano il cuore sacro
di questo corpo variopinto
addormentato su Firenze.
Sul sagrato i vivi si raccolgono
e danno le spalle a San Miniato
Le campane soffian via gli uccelli,
Congedano i pensieri.