Vai al contenuto

ESPANSIONI DEL NULLA

ESPANSIONI DEL NULLA

1 min di lettura

Esce dallo sguardo

come un fiore il Nulla

di immagini ammassate ai bordi

di rovi,

spine d'un quotidiano passare.

Chiedimi come si trafigge il sole

d'un nero porto

tra sputi di mare e fiocchi d'azzurre

lacrime

crucci d'inverni

trascorsi a digiunare,

fughe e mancanze

d'un intero universo

da colmare.

Esce spaurito un respiro di vento

da lontane risacche in superficie

nel magma di incontri

di cui parlare, coincidenze.

Chiedimi dei gradini scarni

e delle pupille offuscate

da corridoi d'indecifrabile verità

accostata alle valigie dei sogni.

Esce, nuda, la parola

d'un indecifrabile silenzio,

straziato il verso

di pazze felicità.

Eppure, non si raccatta l'anima

con una manciata di soffi!


Commenti

1 commento

Accedi per commentare e dire a chi scrive che cosa ne pensi.

  1. Angela AnielloChi scrive

    La poesia è un porto d'anima in cui la vita riversa bellezza e tutto ritrova armonia senza stridere nel buio d'inespresse parole.