Rimasi ad occhi chiusi,
avevo in me le stelle
ed ogni azzardo di luna
era l'assaggio di un sogno
che aveva oltrepassato il limbo
di un silenzio.
Un sogno fuggiva alla notte
per scrivere l'incipit
nei meandri misteriosi dell'aurora.
Sentivo lo scalpiccio, l'impazienza
e l'entusiasmo del mattino,
aveva il suono del vento
che si infila
tra miti rami di gelso
che lasciano filtrare
un sorriso di luce.
Le prime foglie volano
recano i segni della gioia estiva
e cantano la malinconia
con un accento di inaudita forza.
Tra foglie accartocciate
e spifferi d'autunno
sfila il pensiero audace!
La vita non smette
di essere un battito del cuore,
tra fili d'erba sorpresi dalla rugiada
ascolto la nota struggente
sul pentagramma di luce,
mi adagio sulla sua melodia
dove non vi è fine ma riposo,
nell'eco immagino scenari
di celeste armonia
profeti di una prossima rinascita.
Monia Pin