I segreti del cuore

Ines Favorita

 

Introduzione

Ho reso omaggio ai seguenti autori: William Shakespeare, Sofocle, Agostino Degas, Dante Alighieri, Goethe, Catullo, Lao Tzu, Tagore, Casanova, Victor Hugo, rispettando i diritti d’autore degli stessi, in quanto trascorsi 70 anni dalla loro scomparsa.

Questa è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale è puramente casuale.

 

e se davvero esiste un legame indissolubile,

neanche gli eventi, la lontananza

riusciranno a separarci.

Ci incontreremo là dove finisce il tempo…

per non perderci ancora…

per non perderci di nuovo…

 

 

a volte, quando pensiamo di aver trovato la nostra anima gemella,

questa è già impegnata in un’altra relazione sentimentale,

o semplicemente, non si ricorda più di noi

e ci lascia andare via, per sempre

 

Virginia è un “diamante grezzo”, ha qualità rare, di coloro che normalmente sono destinate a brillare e sedurre, ma la vita non è stata decisamente clemente nei suoi confronti, non vive l’esistenza che tanto merita. Deve affrontare difficoltà ed ostacoli che mai avrebbe dovuto incontrare. Si trova a un punto difficile della sua esistenza, deve prendere una decisione, forse la più importante della sua vita. A poco più di 30 anni, si ritrova a fare i conti con il suo passato, con la sua esistenza. Nonostante sia circondata da molti amici, si sente sola. Si ritrova da sola a ripercorrere il suo passato e le scelte sbagliate che l’hanno scaraventata nella situazione attuale. Nella sua solitudine, cerca uno spiraglio per confidare il suo dolore, le sue amarezze, i suoi segreti più intimi ad un uomo misterioso. Si ritrova a scrivere su un social network frammenti della sua vita, ogni giorno, puntualmente, sotto forma di un diario, dove spera che il suo amico misterioso la ascolti, anche solo da quel mondo virtuale. Forse si sono conosciuti in passato, forse non si sono mai incontrati, forse da sempre si sono solo sfiorati. Virginia inizia a scrivere i segreti del suo cuore, affezionandosi inesorabilmente al suo “Romeo”, a volte non riuscendo a fare a meno di lui

 

“Oh! Romeo, Romeo!

Perché sei tu Romeo?”

(Romeo e Giulietta – William Shakespeare)

 

 

“il mio amore è infinito

come il mare…”

(Romeo e Giulietta – William Shakespeare)

 

Notte di San Lorenzo

Il sentimento che provo per te non ha logica,

non ha un filo conduttore di razionalità,

è tutto racchiuso nel cuore,

nel segreto del mio cuore.

E per quanto io voglia dare retta alla ragione,

c’è sempre lui, incalzante, prepotente,

che mi porta a te!

Anche stasera voglio sognare: io e te

a guardare le stelle,

abbracciati teneramente, in silenzio.

Sogni da adolescente immatura…

ma non riesco a far tacere il mio cuore.

Amore?

Che sia amore acerbo?

La devo smettere se non voglio farmi male.

La devo smettere di pensare a te.

Sempre puntuale è il tuo pensiero,

il tuo nome è da sempre marchiato sul mio cuore,

e il tuo viso…

il tuo viso lo rivedo ogni sera nel cielo stellato.

Chimera!

Illusione!

Ti vado cercando in mezzo la gente,

sperando di incontrare il tuo sguardo,

di leggere nei tuoi occhi una scintilla d’amore!

Vorrei che i miei pensieri arrivassero a te,

sfiorando le tue labbra con il mio amore.

Che in questa notte magica e misteriosa,

tu,

finalmente ti innamorassi di me.

Che la stella più bella che non ho visto cadere,

venisse a cercarti,

per dirti che stasera sto pensando a te!

 

Perché ci si innamora di chi non ci ama, di chi non ci pensa, di chi non ci cerca? Eppure, mi piace sognare… sognare che anche tu, un giorno, ricambi il mio amore. Che tormento il tuo pensiero, non mi lascia in pace, neanche per un attimo. Sono ossessionata, terrorizzata da queste emozioni alle quali non riesco a dare un nome. Ma voglio ugualmente sperare, sognare e forse un giorno accorgermi che un pezzo del tuo cuore venga donato a me, proprio a me. Sono solo illusioni, pensieri deliranti, eppure, amare non costa nulla. Un amore vero, sincero è diventato ormai raro in questo mondo che appartiene sempre di più al materialismo e all’esibizionismo, dove i sentimenti puri sono sempre più rari. Ci sarà ancora, qualcuno in grado di commuoversi per un fiore che sboccia? Di ridere e saltare solo per il gusto di farlo? Siamo diventati egoisti, rinchiusi in noi stessi, perfetti automi, quando camminiamo in fretta per andare al lavoro, non curandoci di guardare chi si trova al nostro fianco. Gli occhi sempre incollati a un cellulare, come se il mondo virtuale, fosse meglio di quello reale.


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